Triestina calcio, in una lettera l’appello dei tifosi alabardati: «Deroga per l’iscrizione alla C»
TRIESTE I tifosi alabardati si muovono e lanciano un accorato appello alle istituzioni calcistiche per perorare la causa della Triestina e chiedere una deroga speciale per l’iscrizione alla serie C della società alabardata, viste le difficoltà conseguenti alla morte di Mario Biasin.
Due lettere infatti sono partite dai supporter dell’Unione: mercoledì una del Centro coordinamento indirizzata a Figc e Lega calcio, mentre a inizio settimana un’altra è stata scritta dal Triestina Fan Club Bar Capriccio e dal suo presidente Michele Bertocchi al presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli.
LETTERA 1. La missiva dell’Associazione Nazionale Triestina Club ha inteso portare all’attenzione degli organismi calcistici «la peculiare quanto sfortunatissima situazione nella quale è venuta a trovarsi la Triestina a seguito della prematura e improvvisa scomparsa del suo presidente», spiegando poi l’attuale situazione societaria: «Ovviamente le pratiche successorie - si legge nella lettera - pur prontamente iniziate, non consentono al momento l’acquisizione agli eredi (vedova e quattro figli) del di lui ingente patrimonio, sicché la scadenza del prossimo 22 giugno appare una tagliola difficilmente evitabile. Facciamo altresì presente l’estrema puntualità osservata dalla società sportiva da noi supportata in questi sei anni di presidenza Biasin». Da qui, la richiesta dei Triestina Club: «Riteniamo perciò più che opportuno, valutato obiettivamente quanto sopra esposto, che venga concesso - stante l’assoluta straordinarietà della situazione - uno slittamento del termine sopra evidenziato, sì da non penalizzare ingiustamente un territorio ed una tifoseria che nel tempo hanno sempre dimostrato attaccamento e correttezza, arrivando anche in occasione di una procedura fallimentare di anni addietro, all’acquisizione di tutti i diritti sul marchio “Triestina” ancora oggi in nostro esclusivo possesso ma concesso in comodato alla predetta Unione Sportiva Triestina Calcio».
LETTERA 2. Come detto, c’è poi una lettera inviata dal Triestina Fan Club Bar Capriccio direttamente al presidente Ghirelli: dopo aver sottolineato nella prima parte della missiva il ruolo decisivo di Biasin e del suo connubio con Milanese per la rinascita della Triestina e per la costruzione di un nutrito settore giovanile, si entra nel dettaglio della situazione. «Come lei perfettamente saprà - scrive Bertocchi al presidente Ghirelli - anche in Australia, come sarebbe accaduto da noi in Italia, quando incombono disgrazie di questa entità, tutte le proprietà, gli investimenti, i fondi e le liquidità spettanti agli eredi, vengono congelati in attesa di terminare l'iter burocratico. Questo inevitabilmente comporta l'impossibilità oggettiva di poter reperire buona parte dei fondi necessari all’iscrizione entro i termini stabiliti. Le possiamo assicurare che la volontà da parte degli eredi di proseguire il percorso intrapreso da Biasin e Milanese c'è, si tratta solo di attendere che i fondi vengano sbloccati». Dopo la premessa, arriva la richiesta al numero uno della Lega Pro: «Le chiediamo pertanto, presidente Ghirelli, se fosse possibile concedere una deroga, in modo tale da consentire alla società di dare continuità ai progetti ambiziosi di tutti questi anni, nei quali si è contraddistinta sempre per serietà e puntualità nell'adempimento di tutti i pagamenti. Le chiediamo di fare un'eccezione, perché come tale sarebbe corretto considerarla: qui nessuno ha colpe, qui non andremmo a creare un precedente, in questo caso è deceduta improvvisamente una persona che amava le sue origini e la sua Triestina. Non distruggiamo l'entusiasmo che Biasin ha riportato: si metta una mano sul cuore presidente Ghirelli, per far sì che ogni singolo ragazzino ed ogni singola ragazzina, possano continuare a coltivare il sogno di poter orgogliosamente vestire i colori della Triestina».