Maxi-traffico di droga tra Colombia e Trieste, in quattro confessano
TRIESTE. La maxi-indagine della Procura di Trieste sulla cocaina dei narcos colombiani, che ha portato all’arresto di 38 persone e al sequestro di 4,3 tonnellate di droga per un valore di 96 milioni di euro, non si ferma ed anzi, arrivano i primi riscontri, sotto forma di confessioni, ad avvalorare il quadro investigativo. Sono quattro gli indagati che hanno confessato e si tratta di figure non di secondo piano, anche se viene mantenuto il riserbo sull’identità di chi ha deciso di “vuotare il sacco”.
«Parliamo di dichiarazioni confessorie importanti» ha rimarcato il procuratore Antonio De Nicolo facendo il punto sull’andamento degli interrogatori che coinvolgono il sostituto procuratore Federico Frezza, il magistrato che ha coordinato la complessa indagine internazionale antidroga. «Non facciamo nomi, ma possiamo dire che abbiamo raccolto una serie di robuste ammissioni che pensiamo preluderanno a sviluppi ulteriori – ha spiegato De Nicolo –, anche se tra gli interrogati, ovviamente, c’è anche chi, finora, ha negato». «Eravamo già certi di aver visto giusto – ha aggiunto il procuratore –, ma queste prime confessioni corroborano ulteriormente il quadro accusatorio».
A dare l’input all’attività investigativa è stata, nella fase iniziale, l’autorità giudiziaria colombiana. Era l’aprile del 2021 quando gli agenti colombiani avevano bloccato una spedizione di tre quintali di droga, sequestrata prima dell’imbarco su una nave che da Puerto Bolivar doveva trasportare il carico al porto di Trieste. Poi l’indagine è entrata nel vivo coinvolgendo direttamente la Procura del capoluogo giuliano. Nel mirino in particolare i narcotrafficanti colombiani del “Clan del Golfo”, organizzazione che fa capo a “Otoniel”, ovvero Dario Antonio Usuga David, recentemente estradato negli Stati Uniti dopo il suo clamoroso arresto lo scorso ottobre. Un arresto considerato uno dei colpi più duri di sempre inferti al narcotraffico mondiale.
Erano davvero internazionali le dimensioni del traffico di droga emerso grazie al contributo decisivo del Nucleo di Polizia economico- finanziaria della Guardia di finanza di Trieste, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia. Impegnati anche militari che si sono infiltrati tra i trafficanti agendo sotto copertura.
Tra i nomi più rilevanti emersi finora dall’indagine condotta dalla Procura triestina c’è quello di Castano Castano Ramon Abel, colombiano, che secondo l’accusa aveva un ruolo di primo piano nel traffico di droga. —