Il Museo Sartorio di Trieste riceve in dono un prezioso album della lega Austriaca del 1916
TRIESTE Al Civico Museo Sartorio di Trieste si è svolta la cerimonia di consegna del dono di un prezioso Album della Lega Austriaca del 1916, da parte dell'Inner Wheel di Trieste C.A.R.F. quale service per l’anno innerino 2022-2023.
Sono intervenuti Gianna Bonifacio Stabile, presidente in carica dell'Inner Wheel Club Trieste, Stefano Bianchi, responsabile dei Musei Storici e Artistici e Antonio Trampus, ordinario di Storia Moderna e direttore del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell'Università Ca' Foscari di Venezia, che ha illustrato l’altro valore dell' Album della Lega Austriaca del 1916.
Collezioni arricchite
Il service, che andrà ad arricchire le collezioni del Museo Sartorio, tanto caro alla mecenate e socia fondatrice del Club Fulvia Costantinides, ha avuto come oggetto l'acquisto, presso la libreria antiquaria triestina "Drogheria 28", e il conseguente dono di un pregiato album in pergamena, commissionato dalla Lega Austriaca di Trieste nel 1916.
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L'album venne realizzato in occasione dell'ottantaseiesimo genetliaco dell'imperatore Francesco Giuseppe, allo scopo di raccogliere le firme per una petizione volta a dedicare all'imperatore l'allora Piazza Maggiore di Trieste, oggi piazza dell'Unità d'Italia.
Si tratta di documento storico unico, che si colloca in un delicato momento di passaggio nella storia della nostra città, all'interno del quinquennio della prima Guerra Mondiale, e permette – come verrà illustrato – di gettare nuova luce su un capitolo dimenticato dell’Irredentismo: la ricerca di una soluzione per Trieste nella crisi europea con la trasformazione dell’Impero austroungarico in una federazione.
L'album, dai tagli in oro, è rilegato in seta dorata adorna di una fascia bianco-rossa (colori dell'Austria) e di decorazioni fitomorfe metalliche al cui centro campeggia lo stemma asburgico di Trieste.
L’album
Le prime 61 pagine dell'album presentano, entro una griglia decorata, le firme delle adesioni per un totale di 1513 nomi. Primo firmatario è il conte Ettore de Ferra, cui seguono altri illustri personaggi quali il conte Adriano de Rota e il pittore Gustavo Hess (1859-1931). A quest'ultimo che, come ricorda Carlo Wostry, fu “professore di disegno e calligrafo presso le civiche Scuole Tecniche" nonché segretario del Circolo Artistico Triestino per dodici anni, dal 1884 al 1896, può essere attribuito con tutta probabilità il bell'antiporta dell'album, dipinto a mano e raffigurante le aquile imperiali e lo stemma asburgico, circondati da putti e candelabre.
La destinazione di questo prezioso bene culturale al Civico Museo Sartorio si giustifica per la presenza, al suo interno, dell'ex libris del conte Salvatore Segrè Sartorio, segno che l'opera apparteneva alla sua biblioteca: ora, grazie alla munifica donazione, può fare ritorno "a casa".