Rugby Sei Nazioni. Torna Garbisi ma non c’è Sexton nella sfida all’Olimpico contro l’Irlanda
Roma
Ci sarà Paolo Garbisi quattro mesi dopo l’infortunio patito con Samoa a Padova, nella sfida del terzo turno di Sei Nazioni contro l’Irlanda, prima al mondo, sabato 25 febbraio (ore 15.15, diretta su Sky e in chiaro su Tv8 e Now) allo stadio Olimpico di Roma, ma non il suo dirimpettaio più noto: Jonny Sexton messo in pausa da Andy Farrell.
Ne cambia sei il ct irlandese dopo la battaglia vinta contro la Francia, sorta di finale anticipata per certificare il passaggio del titolo dai Bleus agli “All Greens”, nomignolo guadagnato dopo la striscia di successi sulla Nuova Zelanda. «Non è un azzardo» ha detto ieri Farrell «e abbiamo il giusto rispetto per l’Italia , per i suoi risultati e per come ha giocato con la Francia. Ma Byrne (l’apertura al posto di Sexton) sta giocando bene e si merita di essere in campo».
Kieran Crowley dal canto suo fa solo un cambio e due staffette (Menocello centro al posto di Morisi e Ferrari di nuovo titolare come pilone destro con Riccioni di nuovo in panchina), sempre alta la quota azzurra della Benetton: dieci sui primi XV, altri tre dalla panchina. All’ala destra confermato Padovani, alternativa al piede di Garbisi per i piazzati di lunga gittata.
Ecco come Crowley ha spiegato le sue scelte.
Gli avversari. «Se contro l'Inghilterra siamo stati sotto pressione con i calci e abbiamo subito una meta in drive, raro per noi, oltre a migliorare in queste fasi dovviamo contro l’Irlanda spegnere la loro enfasi nel breakdown: rallentare il loro gioco. L’Irlanda ha un grande sistema alle spalle della Nazionale, come le franchigie gestite direttamente dalla Federazione. Il loro game plan è ben strutturato: hanno uno schema in ogni parte del campo, sono pericolosi a prescindere dal reparto impegnato, non sono i numeri 1 per caso».
L’attenzione sulla stella Capuozzo, si parla di marcatura con tre giocatori: «Non è stato provato qualcosa di specifico per Capuozzo. Nel caso venisse marcato da tre? Meglio vuol dire ci sarà più spazio per gli altri. L’importante è la comuncicazione fra i giocatori. Ange non soffre la pressione, ogni partita è una sfida. Certo ormai lo conoscono, ma ci conoscono bene tutti dai piloni alle terze».
Piano B: «Non c’è un piano tagliato su Paolo Garbisi, vanno valutate le varie situazioni di gioco in campo, lo staff ha parlato con Paolo: sulla pressione dobbiamo allentarla ed essere pronti a ripartire».
Menoncello centro e Zuliani fuori: «Zuliani non si è allenato con la squadra, ha un problema alla gamba. Se migliora sarà pronto per il Galles. Menoncello ha fisicità che apre spazi, ha più fiducia nel ruolo di centro, ha un’affinità evidente con Brex con cui fa coppia nel club».
Mischia sanzionata a Londra. Oltre all’interpretazione dell’arbitro, avete analizzato il perché di 6 punizioni fischiate in mischia chiusa e una soluzione trovata solo dopo il rientro in campo?
«Abbiamo analizzato tutto, fallo per fallo. Abbiamo rivisto il problema, affinchè non si ripeta. A Londra una giornata sbagliata, ma ricordiamo pure le prestazione di novembre».
Italia: Capuozzo; Padovani, Brex, Menoncello, Bruno; Garbisi P., Varney; Cannone L., Lamaro (cap), Negri; Ruzza, Cannone N.; Ferrari, Nocera, Fischetti. a disposizione: Bigi, Zani, Riccioni, Iachizzi, Pettinelli, Fusco A., Morisi, Allan
Irlanda: Keehan; Hansen, Ringrose, Aki, Lowe; Byrne, Casey; Conan, van der Flier, Doris; Ryan (cap), Henderson; Bealham, Kelleher, Porter. a disp. Sheehan, Kilcoyne, O’Toole, Baird, O’Mahony, Murray, Crowley, McCloskey.