Reggio incompetente: anche Giuseppe Todaro processato a Mantova
Si svolgerà a Mantova tutto il processo dell’operazione Sisma, con la quale i carabinieri del nucleo investigativo di Mantova coordinati dalla Dda di Brescia hanno scoperto il sistema di concussioni e corruzioni nelle pratiche per i risarcimenti dei danni per il terremoto del 2012 nei comuni del cratere, cioé Poggio Rusco, Borgo Mantovano, Magnacavallo, Sermide e Felonica. La Procura di Reggio Emilia si è infatti dichiarata incompetente a gestire i procedimenti contro Giuseppe Todaro, Felice d’Errico e Pierangelo Zermani, che lì erano stati trasmessi dal tribunale del Riesame di Brescia.
L’autorità giudiziaria della città emiliana ha infatti rilevato una connessione dei loro reati con quelli di cui sono accusati gli altri indagati, che verranno processati a Mantova.
Per legge se vi è una connessione la Procura competente è quella del luogo dove è stato commesso il reato più grave, quindi Mantova. I passaggi sono scattati dopo che il Riesame di Brescia ha cancellato l’aggravante mafiosa contestata originariamente, togliendo il procedimento alla procura antimafia. Raffaele e Giuseppe Todaro, genero e nipote del boss Antonio Dragone, ucciso in un agguato nel 2004 per il Riesame avrebbero agito per conto loro, e non per gli affari della “famiglia”, ma restano comunque in carcere.
Ai domiciliari Giuseppe Di Fraia, mentre Enrico Ferretti è sottoposto solo all’obbligo di firma. Ai domiciliari resta Rossano Genta, scarcerati Monica Bianchini, Pierangelo Zermani e Felice d’Errico.