Trentenne trovata morta in casa dal nonno, non si esclude l’intossicazione da monossido
AMARO. È stato il nonno a trovarla senza vita, stesa a terra, vicino alla stufa a legna. Ha tentato disperatamente di rianimarla, chiedendo aiuto, ma non c’è stato nulla da fare. Anna Marta Saurino, 30 anni compiuti lo scorso 22 gennaio, è morta nella mattinata di giovedì 23 febbraio, nella sua abitazione in via Carmignano di Brenta, nel comune di Amaro.
Le cause del decesso sono ancora da chiarire ma non si esclude un’intossicazione da monossido di carbonio, un gas inodore e incolore che, stando alle prime ipotesi formulate dagli stessi soccorritori, potrebbe essersi sprigionato da una stufa accesa con della carbonella.
Sul corpo della donna sarà eseguita l’autopsia, disposta dal magistrato di turno, informato in merito all’accaduto.
Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118, che hanno potuto soltanto constatare il decesso, i vigili del fuoco e i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Tolmezzo e della stazione di Venzone.
La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Tolmezzo dalle onoranze funebri Piazza.