Polizze e bonus di 300 euro, la Regione riconosce i “caregiver”: ecco gli aiuti per chi assiste familiari o conoscenti
UDINE. A metà 2021 la Regione aveva già attivato il bonus da 300 euro mensili per i caregiver, a valere su fondi statali e previa presentazione di un progetto personalizzato.
La premessa per una legge specifica che, fatta una sintesi tra le iniziative di Chiara Da Giau del Pd e di Walter Zalukar del Polo liberale, ha visto l’intero Consiglio regionale unito nell’approvazione la scorsa settimana.
Un testo, quello emerso dal dibattito, che in dieci articoli istituzionalizza la figura del caregiver, vale a dire chi assiste familiari o conoscenti non autosufficienti e che inevitabilmente ha bisogno di misure di sostegno pubblico.
Dai principi alle azioni concrete
Tra le voci di soddisfazione per l’intesa bipartisan, al punto che l’assessore Riccardo Riccardi ha parlato di «tregua» sulla sanità, auspicando che possa essere l’inizio di un percorso comune, non è mancato l’avvertimento del Movimento 5 Stelle a dare concretezza all’articolato. «Ciò che conta adesso – le parole del consigliere Andrea Ussai – è fare in modo che non ci si fermi all’approvazione della legge e al riconoscimento formale del caregiver».
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Platea ampia
Buoni principi che innanzitutto riguardano l’ampliamento della platea interessata. La legge non fa infatti solo riferimento ai familiari dei pazienti fragili da assistere a domicilio, ma anche ai rapporti affettivi o amicali stabili. L’attività di cura, si precisa, può essere svolta anche a favore di più assistiti e pure il ruolo di caregiver va riconosciuto a più di una persona per lo stesso assistito.
I compiti della Regione
All’articolo 4 la legge riconosce i compiti della Regione e un conseguente “pacchetto” di sostegno finanziato da 1 milione 310 mila euro per il triennio 2023-25. Si va dal supporto all’associazionismo dei caregiver al riconoscimento del loro concorso nella definizione dei Piani di zona (lo strumento per l’attivazione di una rete di servizi integrati), fino a favorire accordi con le compagnie assicurative che prevedano premi agevolati e costi calmierati per le polizze stipulate per copertura degli infortuni e della responsabilità civile collegati all’attività di assistenza.
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Assistenza, lavoro e studio
La Regione si impegna a promuovere accordi con le associazioni datoriali per monitorare le necessità dei caregiver lavoratori, in modo da prevedere una maggiore flessibilità oraria, e a sensibilizzare istituzioni scolastiche e Università ad adottare interventi didattici utili a garantire agli studenti caregiver familiari le pari condizioni nel percorso di studio.
Caregiver day il 6 ottobre
Non manca la promozione di iniziative di informazione e orientamento al fine di sensibilizzare la comunità sul valore sociale del caregiver familiare. A tale scopo si istituisce il “Caregiver day” da celebrare ogni anno il 6 ottobre, giornata europea dedicata ai caregiver.
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Qualifica di Oss
Per la valorizzazione e il sostegno di chi assiste i non autosufficienti, all’articolo 5 si elencano poi interventi di consulenza e supporto psicologico, reti solidali e gruppi di auto mutuo aiuto, la domiciliarizzazione delle visite specialistiche nei casi di difficoltà di spostamento e pure l’accesso ai corsi di misure compensative previsti nell’ambito del sistema di formazione per la qualifica di operatore socio-sanitario. Misure da valutare sulla base delle competenze acquisite dal caregiver familiare e documentate o nel progetto personalizzato o dai Servizi sociali comunali.
Testo condiviso
«Come gruppo del Pd in Consiglio regionale – ricorda il consigliere Roberto Cosolini – avevamo fin dal 2020 posto il tema del riconoscimento e della valorizzazione dei caregiver familiari presentando una proposta di legge. Da oggi, chi si fa carico di prestare cura a un familiare o a una persona comunque cara è un po’ meno solo». —
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