Il dono degli ex calciatori: tablet e peluche all’Oncologia di Mantova
L'ospedale Poma è nel cuore dell'associazione Boom che due settimane fa ha disputato al Martelli la partita della solidarietà con la nazionale cantanti a favore del reparto di immunoematologia e trasfusionale. E che ha riservato un altro gesto di sostegno ai pazienti di oncologia e pediatria. Con doni che si prefiggono di aiutare i pazienti a vivere meglio le lunghe cure ospedaliere. Così, per chi deve sottoporsi a chemioterapie che durano ore, l'omaggio pensato è stato di alcuni tablet, sei in tutto, forniti di un nutrito set di cuffiette usa e getta. Per i pazienti più piccoli, invece, coloratissimi peluche, libri e caricabatterie. A portarli, assieme alla vicepresidente dell'associazione Boom Marcella De Antoni, anche quattro ex calciatori del Mantova: Graziani, Staniste, Spinale e Siniscalchi. Gli ex giocatori biancorossi hanno anche autografato e consegnato alcune maglie dell'evento benefico "Boom una scintilla di solidarietà".
«Questa sorta di secondo tempo della partita del cuore vogliamo che rappresenti una sfumatura colorata in momenti di degenza che non sono leggeri. Crediamo che attraverso la lettura e la tecnologia, i muri di questo ospedale possano essere più aperti a lasciare correre la fantasia e pensieri più belli – ha commentato De Antoni – ma siamo certi che i progetti non finiscono qui: abbiamo in mente nuove cose per l’autunno, la protagonista sarà sempre Mantova».
«Questo gesto per noi ha grande significato di riconoscenza: i tablet aiuteranno i nostri pazienti a trascorrere il tempo delle cure in modo diverso, saranno uno svago rispetto allo stare otto ore coricati in un letto a guardare il soffitto mentre si fa la chemioterapia. Un tablet è una finestra sul mondo, li farà viaggiare con la fantasia» spiega Ilenia Zanardi, caposala di Oncologia nel ringraziare, con il primario Maurizio Cantore, a nome di tutto il reparto, scritto anche nero su bianco su una targa affissa all'ingresso. Un embrione di sala di lettura, spiega l'associazione. Meno tecnologici ma di sicuro successo i doni per i bimbi ricoverati in pediatria, spiega il primario Silvia Fasolato. La delegazione mostra il carrello che contiene trenta sacche contenenti libri, peluche e carica batterie. Il sorriso dei piccoli pazienti vale più di un gol.