Galleria, vetrate e verde: ecco come sarà il nuovo campus scolastico di Gorizia
GORIZIA «Siamo sicuri di proporre un nuovo spazio contemporaneo, punto di riferimento per l’aggregazione. Non abbiamo pensato ad un impianto tipologico a corte. Punteremo, invece, su una “galleria” con vari cluster (elementi omogenei) che essa distribuisce».
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È l’elemento di maggiore spicco del futuro campus scolastico che diventerà la nuova “casa” del liceo Slataper e dell’Iti Galilei in via Vittorio Veneto. Il gigante intristito, il vecchio ospedale civile, verrà raso al suolo e, al suo posto, sorgerà una struttura moderna, senza eguali in regione. Ad occuparsi del progetto la Recs architects Stp srl, con sede a Parma , che vanta diverse realizzazioni nel mondo e si è aggiudicata il concorso promosso dall’Ente di decentramento regionale (Edr).
Venerdì mattina, si è svolto un sopralluogo all’ex Civile in cui sono stati illustrati i dettagli di un progetto su larga scala che cambierà letteralmente faccia a un’area oggi pesantemente degradata.
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Presenti il sindaco Ziberna, il suo vice Gatta, l’assessore comunale Filisetti, gli assessori regionali Amirante e Rosolen, oltre ai tecnici (guidati da Lara Carlot) e ai progettisti. «Se volevate stupirci con effetti speciali, ci siete riusciti - le parole del primo cittadino -. Gorizia vuole puntare sulla formazione di qualità e questa nuova realizzazione va in tale direzione perché sarà una proposta attrattiva e attraente. Fatico a comprendere le resistenze a questo progetto che ci consente di strappare al degrado un’area molto estesa, a due passi dal confine». Ma quella di ieri non era un’occasione per polemizzare o per rispondere alle critiche formulate soprattutto dall’opposizione. Ed è così che si è proceduto alla presentazione della proposta (vincitrice) della Recs architects Stp srl: prima con un breve video proiettato nell’adiacente sala della formazione, poi “sul campo” davanti al vecchio nosocomio con gli interventi degli assessori regionali e dell’amministrazione comunale.
Altri dettagli. Il campus è all’interno di un parco e lo spazio di sua più stretta pertinenza potrà «unirsi con il verde circostante e creare un unicum quando la scuola è chiusa - spiegano i progettisti -. L’elemento che struttura dal punto di vista compositivo il disegno del masterplan è, come anticipato, la “Galleria”, tipologia architettonica che assorbe il ruolo funzionale di connessione tra le parti ma aggiunge ad essa un valore sociale che contrassegnerà il nuovo campus. Un luogo di incontro inclusivo in cui tutti (alunni, famiglie, insegnanti, tecnici e comuni cittadini) potranno incontrarsi. Un passage che distribuirà tutti i cluster fino agli edifici ad uso anche comunitario come l’auditorium, la biblioteca, la mensa, la palestra e il teatro all’aperto. Gli spazi saranno grandi, luminosi, interconnessi, pieni di potenziale».
Massima attenzione anche all’efficientamento energetico. L’obiettivo è quello di favorire la realizzazione di un edificio innovativo, a consumo energetico “quasi zero”, con un ridotto consumo di acqua, realizzato con materiali che nella loro produzione comportino bassi consumi energetici e che, allo stesso tempo, garantiscano un elevato comfort per gli occupanti. La scuola verrà costruita per fasi e per lotti funzionali distinti. La composizione architettonica permette, infatti, l’aggregazione successiva di parti e moduli didattici di ampliamento. La Galleria come «elemento distributivo» permette di pensare ad una realizzazione agevole di quattro lotti funzionali in grado di ospitare le attività dei Licei “Scipio Slataper” (lotto I) e dell’Istituto “Galileo Galilei” (lotto 2), con le opere comuni necessarie al loro funzionamento.