Il Campidoglio celebra lo Scudetto 1983
IL TEMPO (M. VITELLI) - Continuano gli eventi per celebrare i quarant’anni dal secondo scudetto della Roma . Dopo la serata al teatro Brancaccio (dove si è celebrato anche il tricolore del basket conquistato sempre nel 1983 dal mitico Banco di Roma) e diversi altri appuntamenti, ieri in Campidoglio si è tenuto a battesimo il libro «Campioni» .
Un’opera realizzata da Giorgio Martino , Francesco Goccia , Marco Gialloreti , Marianna Monello e il bomber Roberto Pruzzo . Lo scudetto giallorosso targato Viola-Liedholm è forse il più sentito dal popolo romanista, che a distanza di quasi mezzo secolo ricorda ancora a memoria l’undici titolare eil quintetto della panchina. Erano altri tempi e «Tancredi, Nela, Vierchowod, Ancelotti , Falcao, Maldera…» . Si recitava come fosse stata una poesia di Leopardi imparata a scuola.
Nell’aula Giulio Cesare del Campidoglio erano presenti due dei giocatori protagonisti di quella storica stagione, Ubaldo Righetti e Franco Superchi . Accanto a loro, Emidio Oddi , che arrivò l’estate successiva e fu uno dei protagonisti della cavalcata nell’allora Coppa dei Campioni tristemente finita con la sconfitta in finale contro il Liverpool ai calci di rigore. «Celebriamo i 40 anni dello scudetto della Roma perché è doveroso onorare le pagine sportive della nostra città – le parole di Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea capitolina – vogliamo rendere omaggio a tutti i protagonisti, a partire dal presidente Viola e dall’allenatore Liedholm» .
Alle parola di Celli si aggiungono quelle di Ferdinando Bonessio , presidente della Commissione Sport. «Questi uomini sono stati un punto di riferimento per intere generazioni, in un periodo in cui i calciatori non erano ancora superstar, ma solo veri sportivi» .
Al termine dell’evento, il gruppo della Roma si è trasferito presso il ristorante Checco dello Scapicollo, meta abituale di tanti calciatori giallorossi attuali e passati. Qui sono affiorati i ricordi e tanti aneddoti di quella stagione che resterà per sempre nel cuore e nella mente della tifoseria romanista.