«Oggi non voterei De Pellegrin»: stoccata di Carbogno al sindaco
«Oggi non lo voterei». Il sondaggio del Sole 24 ore che piazza il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, al sessantaquattresimo posto su ottantasette sindaci di capoluogo, non ha mancato di fare rumore. Soprattutto perché, in genere, il primo anno di insediamento, è quello della cosiddetta “luna di miele” con gli elettori, con una crescita di consenso generale. L’ex sindaco Massaro, ad esempio, a un anno dalla sua prima elezione risultava decimo con un gradimento molto più alto dell’attuale primo cittadino.
Tra chi si è espresso in maniera decisamente negativa sull’operato di De Pellegrin, c’è Michele Carbogno, già assessore in Comune con Bortoluzzi e con Prade e poi vicepresidente della Provincia con Gianpaolo Bottacin (di cui oggi e braccio destro in Regione), oltre che ex segretario provinciale di Alleanza Nazionale.
Negli ultimi anni Carbogno ha tenuto un basso profilo, ma in una delle sue #carbyanalisi su Facebook ha deciso di sottolineare come: «Le graduatorie vanno accettate, quando sono buone (ovvio) e ugualmente quando non lo sono (meno ovvio, ma sempre ovvio)», criticando le giustificazione di De Pellegrin sui perché di questo calo di immagine: «La scusa del caro energia non regge, anche perché non ha riguardato solo Belluno, ma l’intera Europa, eppure c’è qualcuno che arriva primo e qualcuno che arriva sessantaquattresimo».
«Sicuramente una graduatoria politica non ha la precisione di una classifica sportiva», ha proseguito Carbogno nella sua analisi, «ma un grandissimo campione dello sport che ha deciso di lanciarsi nell’agone politico dovrebbe più di altri saper accettare i risultati e provare a cambiare passo per invertirli. Conosco Oscar e le sue capacità da anni e sono stato tra i suoi primi sostenitori, in tempi non sospetti e con largo anticipo rispetto alle elezioni, in una fase in cui diversi dei suoi attuali lacché definivano impossibile appoggiare la sua candidatura in quanto persona “inadeguata” al ruolo (non era propriamente questo l’aggettivo, ma i termini esatti sarebbero troppo poco eleganti)», ricorda l’ex assessore.
E poi l’affondo sul fatto che se si dovesse votare oggi probabilmente il suo voto non sarebbe per De Pellegrin: «Ciononostante, con onestà, debbo dire che se in questi giorni fossi stato nel campione degli intervistati anche il mio giudizio, a un anno dall’insediamento non sarebbe stato soddisfacente. Evidentemente la scelta di adottare in Comune un atteggiamento da buon padre di famiglia non ha pagato. Diversamente un amministratore deve assumersi la responsabilità di fare delle scelte forti, che a volte possono essere anche impopolari, ma vanno comunque fatte. L’approccio buonista, pacche sulle spalle e volemose bene, che forse può funzionare in tempi normali, non paga in momenti che non lo sono e oggi di sicuro non lo sono, né a Belluno come in nessun’altra città».
Dichiarazioni che, nonostante la conclusione positiva del suo intervento: «Avendo sostenuto la candidatura di Oscar con convinzione, ovviamente mi auguro che quest’anno passato in chiaroscuro sia solo dovuto all’inesperienza e che a breve, terminato il rodaggio, vedremo davvero il campione di nuovo all’attacco e pronto a fare centro anche in Comune», non hanno mancato di aprire il dibattito.
Lo stesso sindaco avrebbe espresso amarezza per le dichiarazioni di “un amico di lunga data”, ma anche nella maggioranza non sono passate inosservate le affermazioni di Carbogno, tant’è che il segretario provinciale della Lega, Andrea De Bernardin, in un messaggio inviato a tutti i simpatizzanti, proprio dopo tali dichiarazioni, ha invitato a: «Non fare esternazioni critiche su amministrazioni che ci vedono alleati e parte integrante della maggioranza».