Asfalto distrutto e buche: Put, colabrodo pericoloso ormai divorato dal traffico
Asfalto dissestato, buche, avvallamenti. Automobilisti che si avventurano in dribbling, motociclisti che pregano di non cadere. E, agli attraversamenti semaforici, pedoni costretti a controllare bene per terra. Abbiamo passato al setaccio l’anello del Put, centimetro per centimetro.
E abbiamo annotato almeno 20 punti critici: i peggiori poco prima di curva Bricito e all’altezza della chiesa dei Carmelitani, ma a spiccare è la buca sotto il cavalcavia della stazione. Il tratto preso meglio è quello fra la curva di viale Bixio e porta San Tomaso, riasfaltato in tempi recenti, maggio 2022, in prossimità della tappa del Giro d’Italia.
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E il nostro viaggio comincia proprio da porta San Tomaso. Primi appunti, sul block notes, per la striscia d’asfalto all’altezza del pub S. Thomas: seconda corsia da sinistra, ecco un avvallamento. Poco più in là, piuttosto dissestato è l’attraversamento pedonale all’incrocio con via Montello. Un segmento di Put che merita attenzione: fra vecchi rattoppi e avvallamenti, la strada è malmessa in prossimità dell’ex centro anziani e in coincidenza con via Baracca. Le auto sobbalzano, le moto devono evitare i tratti più insidiosi.
Proseguendo il censimento, prendiamo nota degli avvallamenti all’altezza dei semafori di varco Filippin e viale Luzzatti. E, poco prima di viale Luzzatti, ecco un altro punto messo male. E se si devono indicare delle priorità, le zone degli attraversamenti pedonali e semaforici dovrebbero essere le prime da sottoporre a manutenzione. Basti ricordare le buche davanti alla Compass, subito dopo viale Luzzatti. E anche chi si sposta in bici deve muoversi con accortezza: della ciclabile parallela alla circonvallazione esterna, balza all’occhio il tratto dei Giardini Mazzotti, dove le radici sollevano l’asfalto con annessi rischi e pericoli.
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Ma l’asfalto è sconnesso per tutto il tratto di ciclabile, che si prolunga fino all’intersezione con via Lancieri. Poi lo sguardo ricade sulla strada e l’obiettivo della macchina fotografica punta le buche in zona varco Caccianiga: l’elenco conta 12 punti difficoltosi. E non siamo ancora a metà Put.
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E mancano ancora i tratti in assoluto più dissestati. Come curva Bricito: fra i punti più malmessi di tutta la circonvallazione esterna delle mura. Poi, superata porta Santi Quaranta, l’escalation negativa: avvallamento all’incrocio con via Coletti, buche davanti alla chiesa dei Carmelitani Scalzi. Avete presente la segnaletica orizzontale del limite dei 50 km/h? Sprofondata.
E la situazione non migliora poco più avanti: asfalto sconnesso in corrispondenza con via Pellico, asfalto disomogeneo poco prima della stazione, poi c’è il cantiere della nuova stazione e il racconto si prende una pausa.
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Ci spostiamo sotto il cavalcavia, lì si scopre la buca più grande. Strada rovinata pure all’attraversamento pedonale di Ponte della Gobba, ma l’ultima porzione di Put sembra in condizioni più idonee. Certo, un lifting lo meriterebbe il manto stradale all’altezza di via Zenson e del successivo attraversamento pedonale-semaforico. Ma, nel complesso, quell’area è la migliore del Put. Occhio, magari, agli stalli esterni. Viale Bixio, d’altronde, è stato riasfaltato 14 mesi fa per l’approdo del Giro, dicevamo. Serve attendere il prossimo passaggio della corsa rosa per dare nuovo smalto al Put?