Ragazzino autistico in Psichiatria: ricorso al garante
Ragazzino autistico ricoverato in Psichiatria da un mese, assieme a pazienti adulti, perché manca una struttura dedicata. La denuncia arriva dal “Movimento per la difesa della sanità pubblica”, cui si è rivolto il papà del ragazzino. Il Movimento ha mandato una lettera all’Usl 3 per chiedere di risolvere quanto prima la vicenda e porre tutti gli interventi necessari perché analoghi ricoveri non si presentino in futuro.
«Vogliamo subito un’adeguata sistemazione sociosanitaria per Luca», spiega Salvatore Lihard, responsabile del Movimento. «La Regione prevede 60 posti letto per la Psichiatria infantile, ma ne ha attivati solo 12. Vogliamo risorse adeguate per prevenzione, cura e riabilitazione nel territorio. In settimana ci rivolgeremo all’autorità garante per l’infanzia e adolescenza: è questione di civiltà e di diritti fondamentali».
A raccontare le difficoltà nell’assistenza del figlio tredicenne è lo stesso genitore. «La situazione è davvero difficile», spiega il padre, «Luca ha subito cinque ricoveri in ospedale, tre in Psichitaria a Chioggia, due a Verona. Ha una forma di autismo forte, che lo rende molto aggressivo e negli ultimi tre anni è peggiorato tantissimo. Nell’ultimo ricovero di dicembre hanno cambiato la cura e la situazione sembrava migliorata. A giugno è ritornato aggressivo e è stato di nuovo ricoverato, in Psichiatria, assieme a pazienti adulti. Abbiamo solo il sostegno di una Coop di Chioggia che gli fa fare attività con educatori, ora però è impossibile considerando l’aggressività. Ha bisogno di spazi perché è iperattivo, restare chiuso in stanza lo rende molto nervoso. La situazione è imbarazzante, non penso che un bambino debba essere trattato così. Non siamo aiutati da nessuno. Io non posso dargli un’assistenza h24 perché devo lavorare per poter vivere».
«La riduzione di personale si sente anche nei servizi territoriali», spiega il consigliere regionale Arturo Lorenzoni, «e le famiglie sono sempre più in difficoltà. Lunedì presenteremo un’interrogazione perché venga rispettata la delibera di giunta che prevede i servizi specialistici per i minori»