Studenti dell’Isis tutti maturi, in 17 con il massimo dei voti
CERVIGNANO. Sono 17 i bravissimi dell’Isis Bassa friulana di Cervignano, che all’esame di stato hanno ottenuto 100: otto di loro hanno meritato anche la lode.
I maturandi che hanno ottenuto la lode sono: Noemi Cominotto e Zoe Follo (Iti Malignani di Cervignano); Giorgia Moras (Einaudi di Palmanova); Alessandra Barbuti, Giulia Pellizzari, Marco Peselli, Andrea Migli, Federica Comisso (Liceo scientifico Einstein di Cervignano). Questi gli altri maturi a pieni voti: Linda Carturan, Matilde Visintin (Iti Cervignano); Giulia Fabbro (Einaudi Palmanova); Matteo Baggio, Mario Bolzan, Annalisa Gambino, Rossella Velardi, Caterina Boscariol e Nicole Pasqualini (Einstein Cervignano).
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Soddisfatta la dirigente scolastica Marilisa Giannuzzi, ricordando che sono stati promossi tutti i 244 maturandi dell’Isis, del quale fanno parte l’Its Malignani (68 alunni) e il Liceo scientifico Einstein di Cervignano (101), l’Itse Einaudi(26) e l’IpssCsss Mattei di Palmanova (28), l’Its Malignani (7) e l’Ipsia Malignani (14) di San Giorgio di Nogaro.
«Sono felice e orgogliosa dei risultati raggiunti dagli studenti e studentesse della scuola – spiega –, frutto di un lavoro di squadra che vede coinvolto il personale docente in primis ma anche la comunità scolastica in una dimensione di crescita e dialogo finalizzata al benessere psicofisico.
Sono convinta che il benessere psicofisico sia fondamentale per l'apprendimento: posso affermare che l’Isis della Bassa Friulana si pone come obiettivo la centralità degli studenti, che ci si propone di rendere in grado di determinare il proprio futuro.
La nostra scuola, in ognuno dei suoi indirizzi, considera gli studenti innanzitutto come persone a cui fornire strumenti di interpretazione della realtà e strumenti per cercare e trovare autonomamente nuovi saperi, capacità di individuare e risolvere i problemi, competenze di cittadinanza attiva e responsabile nei confronti degli altri, della sicurezza, dell’ambiente fisico e culturale.
L’esame di stato percorre questa strada, indicando quali oggetti di valutazione le competenze, cioè i saperi spendibili, contestualizzati e utilizzabili in situazioni e per scopi di realtà e la capacità di analisi critica, superando gli angusti limiti del programma».