Colpito da infarto mentre gioca a padel muore a 61 anni davanti ai suoi amici
Non aveva mai avuto alcun problema di salute, anzi era un grande sportivo. Giovedì sera è andato a giocare a padel con gli amici e, poco dopo l'inizio della partita, ha avuto un malore e ha perso conoscenza.
Nemmeno il pronto utilizzo del defibrillatore e le manovre di rianimazione del personale sanitario hanno potuto far ripartire il battito del suo cuore.
È morto così Elvio Palù, 61 anni, di Mareno, operaio specializzato da pochi mesi in pensione, allenatore di squadre amatoriali di calcio. Impegnato nell'associazionismo, fu tra i primo componenti e fondatori dell'associazione Enar di Santa Lucia. Lascia la moglie e tre figli.
Un infarto fulminante l'ha dunque colpito mentre si trovava nel centro sportivo Solerò di Gaiarine, giovedì sera. «È andato a giocare a padel con i suoi amici come faceva abitualmente», racconta afflitta dal dolore la moglie Lucilla.
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«Già subito all'inizio ha detto “Mi sento male”», quelle sono state le ultime parole del 61enne. «Si è accasciato al suolo e non si è più mosso - spiega la compagna -. Hanno fatto di tutto per soccorrerlo, gli hanno fatto il massaggio cardiaco e utilizzato il defibrillatore. Ma l'arresto è stato immediato, non c'è stato niente da fare. Non aveva mai avuto nessun problema di salute».
Il Solerò è dotato di un defibrillatore con il quale sono stati praticati i primi soccorsi. In via Vizza sono quindi arrivati il personale del Suem, automedica e ambulanza, ed è stato richiesto anche il supporto dell'elisoccorso. Sono trascorsi minuti drammatici, con gli amici e le altre persone che si trovavano nell'impianto sportivo a sperare in un segnale positivo. Nemmeno il personale del 118 è però riuscito a salvarlo.
Elvio Palù era una persona dinamica, attiva e sportiva. «Lui andava sempre a giocare con la sua solita cerchia di amici con cui ritrovava, il padel era diventato il suo sport preferito. Aveva giocato a calcio, aveva praticato tennis, nuoto, sci», spiega la moglie. Ora faceva l'allenatore per la squadra di amatori Bambini nel Deserto di Conegliano, con cui aveva anche giocato. Un marito e papà premuroso, oltre alla moglie Lucilla, lo piangono i figli Paolo, Francesca e Michela, la nipote Laura, il fratello Gianni e altri familiari. Ma anche molti amici ed ex colleghi di lavoro.
Palù aveva iniziato a lavorare fin da giovanissimo nel settore metalmeccanico e lo scorso novembre aveva raggiunto la pensione. Era stato dipendente in aziende di Vazzola, alla Dtm e alla Gi.Di, Meccanica. Anche nel posto di lavoro aveva lasciato un ottimo ricordo. Volontario nell'associazionismo, faceva parte dell'Unitre di Santa Lucia ed era stato tra i creatori dell'Enar, l'associazione santalucese che organizza la celebre Festa delle rane.
L'ultimo suo gesto di generosità è stata la donazione di organi e tessuti. Il funerale verrà celebrato lunedì mattina alle 10.30 nella chiesa di Santa Maria di Piave, di cui era originario. Ai fiori, i familiari preferiscono offerte che saranno devolute in beneficenza.