Cairoli, c’è via libera alla palestra. Forza Italia si tura il naso e dice sì
PAVIA. Il Consiglio comunale di Pavia ha dato il nulla osta alla nuova palestra da realizzare sul retro di palazzo Olevano, sede del liceo Adelaide Cairoli. L’opera è di competenza della Provincia, ma il Comune è proprietario del palazzo, per cui doveva dare il via libera a un intervento che è finanziato dal Pnrr, costerà 1.340.000 euro ed è atteso da circa 1.700 studenti. «non visibile dalla strada» L’opera è stata illustrata al Consiglio dall’architetto Antonio Massaro. Misurerà 540 metri quadrati, avrà muri di mattoni a vista e una copertura a gradoni rivestita da un giardino pensile.
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«Non sarà visibile da via Cavallotti», ha garantito il tecnico dell’amministrazione provinciale. Alla seduta erano presenti genitori di studenti del Cairoli e docenti, a testimonianza dell’interesse per l’intervento. Nel corso del dibattito è affiorata la forte critica da parte di alcuni consiglieri di Forza Italia e la perplessità delle opposizioni. Per quanto riguarda gli azzurri, è stato il capogruppo, Giovanni Demaria, a chiedere 5 minuti di sospensione che si sono poi trasformati in quasi mezz’ora. Pare che l’intenzione di una parte del gruppo consigliare di Forza Italia fosse quella di rinviare la discussione al 24 luglio. Ipotesi che avrebbe messo fortemente a rischio il finanziamento concesso dall’Europa, considerato il fatto che l’aggiudicazione dell’appalto per la realizzazione dovrà avvenire entro il 15 settembre. Nella riunione di maggioranza, e poi nel corso del dibattito, Giovanni Demaria si è scagliato contro il presidente della Provincia, Giovanni Palli, “colpevole” di non avere presenziato alla seduta di Consiglio ma di avere delegato il consigliere provinciale Elio Grossi.
«Forse era impegnato a tagliare il salame da qualche altra parte», ha ironizzato Demaria, prima di sottolineare, per ben due volte: «Il progetto mi fa schifo». Infatti lo ha votato, insieme a tutti i consiglieri di maggioranza, giustificandosi con l’interesse dei 1700 studenti. Strali sull’assenza di Giovanni Palli sono arrivati anche da Giuseppe Arcuri, altro consigliere comunale di Forza Italia, mentre la consigliera Lidia Decembrino non si è unita all’attacco ad alzo zero nei confronti di Giovanni Palli. Per Fratelli d’Italia, invece, la deputata Paola Chiesa ha sottolineato il fatto che l’utilità dell’opera dovesse ritenersi prevalente rispetto alla presenza o meno del presidente di piazza Italia. Sul fronte opposto, l’opposizione ha censurato pesantemente la tempistica con cui la delibera è stata portata in aula.
«Mancano gli allegati»
La capogruppo del Pd, Ilaria Cristiani, ha evidenziato come su 15 allegati alla delibera, ai consiglieri ne fossero stati consegnati due. Alice Moggi (Pavia a colori) ha invece ricordato che il Comune era a conoscenza del progetto almeno dallo scorso 19 aprile e ha giudicato grave il fatto di essere costretta a discutere il tema all’ultimo minuto. Salvo il voto contrario di Vincenzo Nicolaio (M5s) le altre opposizioni non hanno partecipato al voto. —
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