L’acqua comprata al Lidl non era la causa del malore del cliente
La bottiglietta d’acqua incriminata alla fine è stata assolta. Le analisi di laboratorio eseguite da Ats Pavia sull’acqua acquistata in un supermercato Lidl di Vigevano e sospettata di avere provocato il malore di un uomo di 52 anni ha dato esito negativo: in altre parole nell’acqua non c’erano sostanze tossiche o anche solo anomale.
Il Dipartimento igiene alimenti e nutrizione di Ats Pavia ha eseguito le analisi anche sulle bottigliette appartenenti allo stesso lotto di produzione, che era stato sequestrato a metà giugno. Anche in questo caso, spiegano da Ats, «non è stata rilevata alcuna non conformità» e non ci saranno altre indagini. Le cause del malore dovranno quindi essere ricercate altrove. il sequestro e le indagini Il caso era esploso alcune settimane fa. L’uomo aveva comprato alcune bottigliette, di una marca non molto nota, all’interno di uno dei due supermercati Lidl di Vigevano.
L’aveva portata a casa e dopo due giorni l’aveva bevuta. Subito dopo si era sentito male, con sintomi come nausea, vomito e mal di testa. Erano stati gli accertamenti in ospedale a ipotizzare che la causa potesse essere proprio l’acqua bevuta, anche per il tempo breve intercorso tra l’ingestione e il malore. Il sospetto aveva fatto subito scattare gli accertamenti e il ritiro della marca di acqua dal supermercato e, il giorno dopo, anche dagli altri market dove era presente quel lotto di produzione. le analisi I carabinieri avevano sequestrato la bottiglietta e avviato le indagini del caso. Si era ipotizzato che all’interno della bottiglietta potesse essere finita per sbaglio una piccola quantità di sostanza tossica, magari dopo il lavaggio delle bottigliette durante il ciclo di produzione. Ma le analisi di Ats Pavia hanno escluso la presenza di sostanze pericolose.