Gorizia, parcheggi e spazi culturali all’ex mercato all’ingrosso
GORIZIA. Dalle parole ai rendering. E, ci si augura, in tempi ragionevolmente brevi, ai lavori di realizzazione.
Già, perché il rifacimento dell’ex mercato all’ingrosso va visto in ottica Go!2025. Anche se il progetto originario (costosissimo) è stato accantonato con la cancellazione del multipiano, quel comprendio oggi piuttosto degradato cambierà letteralmente connotati.
Illuminante è la lettura delle schede d’intervento allegate alla variante urbanistica recentemente approvata dal Consiglio comunale. In parole semplici, si procederà con la realizzazione di una struttura polifunzionale costituita da un piazzale coperto con doppio utilizzo alternativo ovvero: parcheggio a raso coperto (autorimessa pubblica) per la maggior parte dell’anno e area ad uso mercato per accogliere bancarelle, fiere e attività culturali e di vario genere inerenti la promozione di Gorizia.
I numeri in ballo
e la copertura
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La copertura sarà costituita da una struttura metallica a più falde poggiante su pilastri in cemento armato. Il tetto sarà realizzato, in parte, con materiali opachi (lamiera grecata) e in parte traslucido (policarbonato). «Il progetto di fattibilità, oltre a recuperare il vuoto urbano di un’area così importante e centrale per Gorizia, risponde - scrivono i tecnici - alla richiesta di proporre uno spazio urbano versatile, la piazza coperta, utilizzabile a seconda delle esigenze di pubblica utilità e per eventi locali e regionali di carattere culturale. Per garantire la possibilità di proporre manifestazioni a invito con un numero massimo predeterminato di presenze, si è prevista la possibilità di chiudere l’area disponendo un’inferriata metallica al perimetro e cancelli carrabili/pedonali che, in assenza della funzione parcheggio, resteranno chiusi o comunque controllati».
I posti-auto “modulari”
le siepi e il fotovoltaico
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L’intenzione è di mantenere il numero di posti-auto in superficie secondo i programmi di utilizzo dell’area stessa, per un totale di 95 stalli, compresi gli spazi per i disabili, più altri otto dotati di colonnina per la ricarica elettrica. Gli stalli previsti, invece, sotto la struttura metallica durante i periodi non interessati da manifestazioni culturali, turistiche, musicali saranno 44 in totale. L’obiettivo è di dotare gli spazi esterni di prese impiantistiche (idriche e elettriche) per gli allacciamenti necessari in presenza di fiere, mercati o esposizioni. Un progetto, quindi, per un parcheggio a raso e una struttura polifunzionale coperta, scandita dalla ripetizione di sei navate a due falde, in parte trasparenti in policarbonato e in parte opache in alluminio aggraffato, con soprastante predisposizione per impianto di pannelli fotovoltaici disposti a Sud. Solo sulle parti opache lungo via Santa Chiara si prevede la piantumazione, a distanze regolari, di essenze arboree con apparato radicale contenuto e adatto a piantumazioni urbane, quali il prunus, l’acer piramidalis o l’acero campestre. All’interno dell’area saranno riproposte gli stessi vegetali oltre a siepi sempreverdi a formare un “muro” tra le campate della copertura metallica, sia verso via Santa Chiara sia verso via Boccaccio. .
Dalle siepi
al porfido
Soprattutto da via Boccaccio, le siepi avranno lo scopo di mitigare visivamente la presenza delle auto parcheggiate e di creare allo stesso tempo uno piazza pedonale a disposizione di quella che sarà la destinazione d’uso della vecchia “Casa del Dazio”.
La pavimentazione di questo spazio aperto è, al momento, prevista in materiale nobile: “pietrischetto” di porfido spaccato. Il selciato degli spazi carrabili, invece, in conglomerato bituminoso con strato di finitura calcarea per una maggior impermeabilità del manto. L’intera opera costerà 3,5 milioni di euro.