Neuropsichiatria, boom di pazienti tra gli adolescenti: l’Usl 3 di Venezia apre un reparto
Più 30 per cento di accessi nei pronto soccorso dell’Usl 3 Serenissima per casi di crisi di panico e ansia. Di questi, in media il 40 per cento ha manifesto aspirazioni di suicidio.
Un dato che deve far riflettere vista l’età dei pazienti: sono tutti giovanissimi. Tra gennaio e giugno 2023, gli utenti nuovi sono stati 1.086. Di questi 487 sono ragazzi e ragazze dai 15 ai 17 anni; altri 437 hanno tra i 18 e i 21 anni. Si aggiungono 162 tra i 12 e i 14 anni.
I problemi neurologici e psichiatrici tra i giovani sono una delle emergenze, più evidenti che ci ha lasciato la pandemia. La solitudine imposta dal lockdown ha avuto un effetto detonatore dei problemi in tanti adolescenti fragili. Prima indicati come “untori”, poi chiusi in casa e costretti ad una adolescenza solitaria che in alcuni casi ha acuito le patologie.
Ora, finalmente, arriva l’annuncio dell’azienda sanitaria: si avvia lunedì prossimo il cantiere per aprire il nuovo innovativo reparto di Neuropsichiatria infantile dell’Usl 3 Serenissima. Sarà operativo entro l’anno nell’ospedale di Dolo. E diventerà punto di riferimento, necessario, per giovani pazienti e famiglie.
«L’idea di dotare la nostra Usl 3 di un reparto dedicato», ha sottolineato nella conferenza stampa il direttore dei servizi socio-sanitari, Massimo Zuin, «nasce nel tempo complicato della pandemia, e già nell’aprile 2022 il nostro progetto è stato presentato ai competenti organi regionali e approvato. Sviluppato ogni passaggio necessario, lunedì 17 luglio apriamo il cantiere, che ci restituirà il reparto operativo già entro l’anno».
Per Zuin l’innovazione è una «novità importante non solo nel nostro territorio, ma anche per quanto riguarda il territorio veneto, e costituirà un riferimento a livello nazionale».
Investimento da quasi 600 mila euro per 113 giorni di lavoro con l’allestimento di sei posti letto per le acuzie, con due stanze doppie e due stanze singole. La nuova Neuropsichiatria infantile sarà collocata al quinto piano del Monoblocco sud, nell'ala ovest.
Occuperà circa 500 metri quadri e metterà a disposizione ambulatori, locali di servizio e stanze di degenza con particolari accorgimenti per affrontare le fragilità dei giovani pazienti che qui saranno ricoverati e assistiti. Al lavoro l’équipe dell’unità operativa della dottoressa Ambra Cappellari, specialista neuropsichiatra. Infermieri e Oss saranno scelti con un bando, partendo dalle candidature singole ma prevedendo anche uno specifico percorso di formazione.
«Non richiamiamo a caso il tempo della pandemia», ha sottolineato il direttore sanitario, Giovanni Carretta, «come momento in cui si è dato impulso a questa realizzazione. Il Covid infatti ha sicuramente costituito un periodo difficile per la fascia adolescenziale, rendendo complicate le relazioni e acuendo quelle situazioni di isolamento e di ansia che sono l’ambiente più fecondo per emersione del disagio adolescenziale.
Per rispondere a questa nuova richiesta sanitaria l’Usl 3 ha per tempo avviato anche i necessari passaggi per la dotazione di personale, così da garantire la piena operatività del Reparto nel momento in cui, a novembre 2023, questo sarà messo a disposizione dei sanitari.
Ha inoltre già espletato le pratiche concorsuali per l’individuazione del primario, la dottoressa Cappellari».
La nuova primaria ha spiegato, assieme al direttore del Dipartimento di Psichiatria, Moreno De Rossi, la complessità delle patologie più diffuse. Dai casi di autismo (circa tre ogni mille abitanti) a quelli di convivenza con ansia e panico, i casi di autolesionismo e violenza, anoressia e bulimia e casi ancora più gravi. Ora un reparto si specializza nell’aiutare adolescenti e giovani in difficoltà.