Alberi ancora a terra, colture compromesse ed eventi cancellati: Latisana conta i danni
Passano i giorni e Latisana, soprattutto Latisanotta, si rimboccano le maniche, per cercare di cancellare i segni dell’evento devastante che le ha colpite.
Basta fare un giro per vedere che nonostante la viabilità sia stata ripristinata in tutte le aree gli alberi, tantissimi, sono ancora ribaltati, nei punti in cui sono caduti senza generare danno.
Avvicinandosi a Latisanotta sono le antenne delle televisioni, le tende sradicate ad attirare l’attenzione, per non parlare delle case, alcune delle quali hanno danni pesantissimi.
Basta uno sguardo sui campi, che lungo via Trieste sono da sempre coltivati, per vedere dei sottili fili verdi, dove tre giorni fa c’era la soia, mentre la vista dei campi di mais, devastati, è l’ennesima riprova che quello che si è scatenato sull’area avrà conseguenze pesanti.
Il capannone dei festeggiamenti di Latisanotta, squarciato, stringe il cuore, sono cancellate tutte le celebrazioni.
Intanto da venerdì sera sono stati ripristinati tutti i servizi elettrici, compresi gli ultimi casi, sparsi nel territorio che ne erano ancora privati.
Il sindaco Lanfranco Sette ha ricevuto ulteriori chiamate che segnalavano danni.
«Martedì faremo il censimento con il Centro operativo comunale – afferma –. Al momento è stato tutto messo in sicurezza, almeno le situazioni incombenti e alcune cose si stanno rivelando più complesse del previsto.
La famiglia che ospitiamo nel nostro centro di Bevazzana, allestito con cucina, bagni e camere da letto nel momento dell’emergenza Ucraina, si fermerà lì finché ne avrà la necessità, non avendo trovato una soluzione alternativa, ma siamo felici di ospitarli».
«Le due ditte che abbiamo contattato la notte stessa sono state bravissime, ci hanno permesso di risolvere le emergenze con grande professionalità.
Ora iniziamo la fase di controllo dei sottoservizi, quindi analizzando i cavi, le reti elettriche e telefoniche e le tubature. Da ieri mattina risultano sistemate le situazioni di potenziale pericolo e questo ci permette di sentirci rincuorati».