Volontario muore travolto da un tronco, multati il sindaco e il coordinatore: lavori in una zona pericolosa
PREONE. Avrebbe autorizzato una attività dei volontari della Protezione civile in una zona ritenuta troppo pericolosa, soprattutto dopo il maltempo.
Un’area dove, lo scorso 29 luglio, Giuseppe De Paoli, 74 anni, caposquadra del gruppo locale della Protezione civile, perse la vita mentre era impegnato a rimuovere gli alberi caduti sulla pista forestale di Pozzis, a confine fra il comune di Verzegnis e Preone.
Per questo nei confronti del sindaco di Preone Andrea Martinis, indagato per omicidio colposo in qualità di responsabile del gruppo comunale di Protezione civile e rappresentato dagli avvocati Cesare Mainardis e Andrea Ghidina, è scattata intanto una prescrizione cautelare in materia di sicurezza sul posto di lavoro, sanabile attraverso una sanzione di 5.600 euro.
Ammonta invece a 1.800 euro la “multa” inflitta all’altro indagato, il coordinatore del gruppo della Protezione civile Renato Valent difeso dall’avvocato Alessandro Franco.
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La notizia è emersa nell’ultima consulta dei coordinatori dei gruppi comunali di Protezione civile e dei presidenti delle associazioni di volontariato del Fvg: da quanto appreso ad essere considerato non idoneo è stato il corso di formazione sull’uso della motosega svoltosi a Palmanova ed è stato equiparato il ruolo del coordinatore a quello di un dirigente.
La figura di responsabile, ricoperta dal sindaco, è stata invece equiparata a quella di un datore di lavoro. Provvedimenti che hanno spinto il primo cittadino Martinis a sospendere le attività dei volontari del gruppo sul territorio. «Questa scelta è stata necessaria. Mi viene contestata - riferisce il primo cittadino che ha annunciato che non ha intenzione di pagare la sanzione - l’autorizzazione che ho dato per far operare i volontari in un’area ritenuta pericolosa e non di competenza della Protezione civile, ma non è così. L’attività che dovevano svolgere i volontari era quella di controllare se la strada dovesse essere pulita in vista di una manifestazione, quindi si trattava di una normale azione di prevenzione che è di competenza della Protezione civile in una zona dove il gruppo opera da oltre vent’anni».
Attualmente le indagini per la morte di De Paoli – coordinate dal pm Andrea Gondolo – sono ancora in fase preliminare. Sull’accaduto, la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo che ipotizza il reato di omicidio colposo.
Mentre le attività dei volontari della Protezione civile sono state sospese, a intervenire in una intervista rilasciata alla Rai è l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi: «Non sono soltanto solidale con i volontari ma condivido la loro preoccupazione. Ho convocato i responsabili del dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria. Così si rischia di smontare il sistema di volontariato di questo paese, deve intervenire il Parlamento con una modifica urgente della norma».