Udinese, rimane un dubbio in difesa: ecco tutte le soluzioni
UDINE. La casella resta ancora vuota a poco più di tre giorni dall’appuntamento con la Dea. Christian Kabasele, ammonito a San Siro, complice la diffida è stato squalificato per la gara di domenica pomeriggio contro l’Atalanta e Gabriele Cioffi non è ancora sicuro al 100 per cento sul nome del possibile sostituto.
Non si tratta di indecisione, il ballottaggio tra i tre candidati è alimentato in particolare dagli acciacchi che hanno limitato due di loro e quindi è chiaro che soltanto le ultime sedute prima della partita spazzeranno via i dubbi, gli interrogativi sullo stato di forma degli interpreti se saranno messi idealmente sul piatto della bilancia.
In particolare uno di loro, Thomas Kristensen che, arrivato negli ultimi giorni di mercato, dopo due presenze in panchina, ha disputato quattro gare da titolare con Andrea Sottil, contro Fiorentina, Napoli, Genoa ed Empoli, prima di saltare le successive tre a causa di un guaio muscolare.
L’under 21 danese negli ultimi giorni ha svolto solo una parte dell’allenamento con la squadra, lavorando nel dettaglio soprattutto dal punto di vista atletico, bypassando dunque le cosiddette partitelle.
Anche ieri si è allenato “a macchia di leopardo” e quindi andrà testato nelle prossime ore per capire se potrà essere arruolabile nell’undici titolare di domenica.
È il favorito nella corsa al posto lasciato libero da Kabasele? Il punto di domanda è alimentato dal nome del “rivale”, Adam Masina, uno degli elementi di personalità dello spogliatoio bianconero, mancino e decisamente più esperto dello scandinavo di Galten. Il problema del nazionale marocchino è legato però al lungo stop che, dopo l’esordio ufficiale in Coppa Italia, ad agosto contro il Catanzaro, gli ha impedito di fatto di cominciare il campionato.
Un infortunio a un piede che pare definitivamente risolto, ma che l’ha costretto a lavorare sodo alla ricerca della forma migliore, visto che è stato fermo praticamente due mesi.
Dall’arrivo di Cioffi, Masina si è segnalato per la leadership durante gli allenamenti, dove interpreta il ruolo di “guida” per i tanti giovani e gli stranieri appena sbarcati nell’universo della serie A, ma le presenze sono ancora a zero: anche in Coppa Italia contro il Cagliari non è stato schierato.
In quella “sfida secca” terminata con l’eliminazione dell’Udinese, il tecnico fiorentino ha piazzato Joao Ferreira nel terzetto difensivo e proprio lì il portoghese è stato provato anche durante questa settimana al Bruseschi.
È un po’ l’ipotesi d’emergenza che porterebbe allo spostamento sul centro-sinistra di Nehuen Perez.