VERSO CERIGNOLA-CATANIA: conosciamo meglio i gialloblu di Tisci
16 punti frutto di 3 vittorie, 7 pareggi e 2 sconfitte con 17 reti all’attivo e 13 al passivo. E’ lo score dell’Audace Cerignola, avversario del Catania domenica, dopo 12 giornate di campionato. Un punto in più conquistato dai gialloblu rispetto al Catania, in quella che rappresenta una sfida inedita. Cerignola guidato da Ivan Tisci, che da calciatore ha vestito le casacche di club come Cosenza, Pescara, Vicenza, Avellino, Modena, Crotone e Foggia.
Tisci ha intrapreso la carriera di allenatore iniziando come collaboratore tecnico a Benevento ed Empoli, per poi farsi le ossa sulle panchine di Bisceglie e Fasano prima di approdare al Cerignola. Una bella responsabilità per Tisci, quella di sostituire Michele Pazienza, attuale guida tecnica dell’Avellino che, la scorsa stagione, ha portato il Cerignola neo promosso in C al quinto posto. Adesso la compagine pugliese cerca punti importanti per risalire la classifica. Il 4-3-2-1 (o 4-3-3) è il sistema di gioco finora adottato da mister Tisci, operativo nel contesto di una società solida che ambisce ad un buon piazzamento nella zona playoff con l’intento di proporre un calcio piacevole ed efficace.
Il pacchetto arretrato può vantare l’esperienza di due centrali come Martinelli e Ligi (il primo è stato spesso accostato al Catania in sede di calciomercato) e terzini dotati di fisicità e gamba, vedi il palermitano Rizzo, Russo e l’ex Catanzaro Tentardini. A centrocampo Zak Ruggiero, nato in Inghilterra da mamma inglese e papà italiano, è un giocatore completo per determinazione, tecnica, colpo di testa, tempi d’inserimento, ritmo e velocità palla al piede. Tascone è un elemento ulteriore che innalza il tasso tecnico del centrocampo fornendo un contributo eccellente sia in fase offensiva che di copertura. L’argentino Capomaggio, cresciuto nelle giovanili dell’Estudiantes, è un mediano dotato di una struttura fisica importante ma anche molto agile, copre bene il campo e sa fare ripartire l’azione alzando il baricentro della squadra. E’ un buon profilo, inoltre, il duttile Coccia, ex Potenza.
In avanti la punta di diamante è certamente Malcore, che ha messo a segno caterve di reti in Serie D e anche la scorsa stagione ha fatto bene in C, siglando 15 gol. Non a caso in estate diverse società di prima fascia lo hanno sondato. Attualmente è fermo a quota 3 centri, ha saltato la recente gara di Monopoli per problemi fisici. Occhio, inoltre, allo sgusciante D’Andrea. D’Ausilio è un altro attaccante che dimostra di essere di tutto rispetto, partecipando con grande attività allo sviluppo della manovra offensiva: anche per lui 3 i gol messi a segno in questo campionato, spicca ancora di più la realizzazione di 5 assist. Non hanno trovato sin qui molto spazio Sainz-Maza e Neglia, giocatori da cui ci si aspetta tanto. Squadra di buon livello il Cerignola, che in questa stagione ha fermato sul pari realtà come Taranto, Juve Stabia, Benevento e Crotone. Esame non facile da superare per il Catania.
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