Andrea Rotella e le soddisfazioni che ottiene con l’impresa edile
Strambino
Da giovane apprendista a titolare della propria impresa edile: è questo il percorso di lavoro e di crescita professionale di Andrea Rotella, 39 anni, di Strambino, titolare della Ra Costruzione con sede a Strambino via Somis 47.
Come ha cominciato e cosa l’ha spinta a scegliere questo mestiere?
«Ho studiato alla scuola edile Cipet a Torino poi, mentre studiavo, a sedici anni, ho cominciato a lavorare in una ditta come apprendista. Nel 2019, dopo molti anni come dipendente, ho deciso di mettermi in proprio. Ho fatto anche molti corsi di formazione, come quello per la rimozione dell’amianto e come operatore sulle gru. Ho seguito molti corsi anche dedicati alla sicurezza, perché la sicurezza nel nostro settore è fondamentale».
In che cosa consiste il suo lavoro e di cosa si occupa l’impresa della quale è titolare?
«La mia impresa si occupa di edilizia a 360°. Siamo in cinque a lavorare nella ditta e mi avvalgo di collaborazioni perché ai nostri clienti offriamo un pacchetto completo di servizi. Ci occupiamo principalmente di costruzioni civili e forniamo tutto, compresi gli impianti idraulici ed elettrici. Facciamo riqualificazioni, ristrutturazioni, rifacimento tetti, bagni, coibentazione, efficientamento energetico. Lavoriamo anche nella realizzazione di edifici commerciali, come capannoni e aziende, ma succede meno spesso rispetto alle altre richieste che ci arrivano dai nostri clienti».
Quale zona coprite e da dove arrivano le principali richieste?
«Principalmente lavoriamo in Canavese, al momento abbiamo cinque cantieri aperti. Però mi capita anche di lavorare nel resto del Piemonte e nelle Regioni vicine come Lombardia e Liguria. Prossimamente, ad esempio, lavoreremo al rifacimento di un appartamento a Milano».
Cosa è cambiato nel suo lavoro da quando ha cominciato, e quali sono le novità di questi ultimi anni?
«È cambiato soprattutto l’uso delle tecniche e delle strumentazioni. Hanno semplificato diversi aspetti del nostro lavoro e velocizzato l’esecuzione dei lavori. È cambiato anche tanto nell’approccio alla sicurezza, oggi c’è molta più attenzione, ad esempio nella movimentazione dei carichi. Si è passati da spostare sacchi di cemento da 50 chili a sacchi da 25 chili. Negli ultimi anni, poi, con il bonus facciate e il 110%, si è sviluppato tutto un nuovo settore che riguarda il risparmio energetico, l’ecologia e l’ambiente. Questi incentivi hanno dato grande impulso al mondo dell’edilizia, anche se personalmente ho lavorato poco in questo ambito al momento. Inoltre, ho lavorato per terzi in cantieri che venivano eseguiti con questi contributi. Il risvolto negativo è che a causa dell’incremento della domanda di materiali e strumentazioni qualcuno ne ha approfittato per aumentare i prezzi oltre il necessario, causando poi una flessione successiva in certi settori a causa dei prezzi in costante rialzo».
Quali sviluppi vede nel futuro per la sua attività? «Stiamo lavorando per aprire a Strambino un negozio di sanitari, arredo bagno, piastrelle. Il locale sarà gestito da mia moglie. Con questo prossimo passo vorrei dare una certa continuità al mio lavoro, ma anche permettere ai miei clienti di visionare i materiali che poi potranno utilizzare nei lavori fatti dalla mia impresa. Inoltre, darei un impiego alla mia consorte. Il negozio dovrebbe essere pronto e aprire per la fine di novembre».
Cosa le piace del suo lavoro e lo consiglierebbe a dei giovani?
«Gli aspetti che preferisco sono la gratificazione che dà questo mestiere quando si termina un lavoro, la soddisfazione del cliente nel vedere il lavoro fatto bene e osservare la costruzione di un edificio che ho realizzato personalmente. È senza dubbio un lavoro faticoso, ma dà molte soddisfazioni, anche se richiede sacrifici e sforzi continui. I ragazzi che vogliono cominciare a lavorare nel mondo dell’edilizia dovrebbero sapere sin da subito che si tratta di un lavoro che richiede fatica fisica, ma l’impegno in questo mestiere viene sempre ripagato e se uno si applica, nel corso degli anni, lavorando bene e sodo, avrà certamente le sue soddisfazioni, non soltanto economiche». —
V.G.