Prima di maltrattare la moglie, l’86enne di San Bernardo d’Ivrea se l'è presa coi vicini
IVREA. Non è stato solo allontanato dalla casa famigliare per maltrattamenti sulla moglie. La storia di Domenico Bova, 86enne di San Bernardo d’Ivrea difeso dall’avvocata Claudia Fondacaro, racconta di una situazione precipitata negli ultimi anni all’interno del cortile in cui abitava con la sua compagna di vita. Di tensioni continue con i vicini di casa, che sarebbero culminate in episodi di violenza. Una situazione che va avanti perlomeno dal marzo 2021, secondo quanto denunciato dagli altri residenti del cantone.
Violenza privata
Mentre i carabinieri della Compagnia di Ivrea lo allontanavano di casa per maltrattamenti sull’anziana moglie, infatti, Bova si trovava a processo per violenza privata e minacce, accuse mosse dal sostituto procuratore Alessandro Gallo. L’udienza pre dibattimentale - introdotta dalla riforma Cartabia, una sorta di preliminare per reati un tempo a citazione diretta - si è già tenuta in tribunale a Ivrea lo scorso 22 dicembre, di fronte alla giudice Lucrezia Natta.
I vicini hanno riferito di essere esasperati dal comportamento dell’86enne, che non dimostrerebbe affatto la sua età.
Durante il periodo in questione avrebbe colpito con una testata uno di loro, procurandogli una lesione refertata dal pronto soccorso e giudicata guaribile in 10 giorni, sarebbe entrato anche in casa loro, contro la loro volontà, dal garage, gli avrebbe impedito di uscire di casa, ostruendo il passaggio con l’auto, inoltre li avrebbe spiati da casa sua. Ma la questione non sarebbe finita qui, perché avrebbe minacciato di investire anche la vicina di casa, costringendola a schiacciarsi al muro al suo passaggio ed evitandola all’ultimo momento. Più alcune minacce di morte proferite a voce verso altri vicini.
Questioni antiche
Sembra che, in particolare, le attenzioni verso una delle coppie di vicini prese di mira, siano originate da una vecchia questione catastale per cui Bova aveva delle rivendicazioni nei confronti dei precedenti proprietari della casa a fianco alla sua.
I comportamenti, però, sarebbero peggiorati di gran lunga nel corso degli anni, tanto da indurre qualcuno del vicinato a scrivere alla Sentinella già durante i mesi scorsi: una mail intitolata «richiesta d’aiuto», dove già si sottolineavano alcuni dei comportamenti assunti e delle denunce effettuate per attirare l’attenzione delle autorità.
In sostanza si raccontava di una situazione d’insicurezza generata dall’86enne a cui le persone che scrivevano non sapevano come mettere fine.
Ora Bova è stato allontanato da casa perché anche la moglie ha denunciato maltrattamenti.
Bisognerà attendere però l’esito del processo in corso e quello dell’indagine appena partita per capire se, in quel cantone di San Bernardo, tornerà la pace oppure no.