Anche il patriarca di Costantinopoli alla festa patronale di San Savino 2024
Ivrea
Avrà un’ospite illustre la festa patronale di San Savino 2024. Si tratta del patriarca ecumenico di Costantinopoli, Sua Santità Bartolomeo I, guida della Chiesa ortodossa. Lo ha annunciato il vescovo, Edoardo Aldo Cerrato, il cui intervento ha aperto la conferenza stampa di presentazione della festa patronale, svoltasi ieri, giovedì 27, nella sala Dorata del Palazzo municipale. L’arcivescovo di Costantinopoli, con il suo seguito, sarà dunque a Ivrea dove, giovedì 4, alle 21, nella chiesa di Sant’Ulderico, in via Arduino 2, prenderà parte alla preghiera di fronte all’urna contenente le reliquie di San Savino e terrà un discorso e sabato 6, parteciperà al primo tratto della processione e assisterà alla messa solenne nella cattedrale.
Non è l’unica novità di San Savino 2024, che parte con alcuni punti fermi. Il sindaco, Matteo Chiantore, ha spiegato chiaro che le scelte dell’amministrazione sono per un cambio di passo: programmazione triennale, direzione artistica per mettere a terra idee, promozione, capillarità e progettualità a lungo termine. È ritornato il piatto di San Savino, con il disegno di Chiara Zarmati e c’è pure la borsa di tela (cult, da collezionare). L’idea è cucire insieme le varie parti e le anime della città, rendere fruibile la tradizione (ad esempio ci sarà anche un talk con i cavallanti) e, in generale, ad espandere tutte le possibilità che una festa come la patronale di San Savino può dare.
Barbato ha illustrato il suo approcciarsi a Ivrea e alla festa e a come sia stato costruito un gruppo affiatato di lavoro. Elvio Gambone è il presidente di Eporedia 2004 ed ha esordito ringraziando l’amministrazione per essere stato scelto. «Con Barbato ho instaurato da subito un ottimo rapporto che ha portato a un confronto proficuo nel delineare la festa che presentiamo. La sua formazione attoriale e la sua variegata esperienza professionale in campo artistico si sono espresse anche in quella che sarà la novità di questa edizione ovvero l’elemento che legherà tra loro tutte le iniziative e gli appuntamenti: le Incursioni itineranti di danza nelle vie, nelle piazzette e sui balconi del centro storico e le Degustazioni poetiche à la carte. Affascinanti nei nomi e certamente coinvolgenti nel ritmare il battito del cuore della festa». «Numerosi – ha continuato – saranno gli appuntamenti culturali e non solo che andranno a innestarsi nel canovaccio giustamente immutabile di San Savino. Il programma è ricco e di ottima qualità e chiunque lo potrà constatare vivendo di persona l’evento. Massima attenzione è stata riservata alla sicurezza, in nome della quale si è lasciata al Parco Dora Baltea tutta la parte tecnico-fieristica legata al mondo del cavallo, anche se il Gran Gala equestre, alla sera di sabato 6 luglio, si terrà in piazza del Rondolino, nel ring realizzato appositamente in terra battuta, così come, domenica 7, la parata delle briglie e le premiazioni finali, per richiamare che Ivrea, anche nel nome, è pur sempre la città che mette i cavalli al centro, anche in modo concreto». «Ci saranno le Pro loco – ha ricordato – coinvolte anche nel ricreare i Mestieri di una volta, e, con la collaborazione di Sbam! Comunità in fermento, la Notte magica, con luci, mistero e magia nelle vie Cattedrale, Peana Vaglia, fino a piazza Castello. Non mancheranno le sorprese, insomma. E quanto alla sfilata delle carrozze, arricchita dalla presenza di bande italiane e straniere, la sera di venerdì 5, si è pensato a una partenza da tre diversi punti della città, per evitare alla gente lunghe attese di fronte al nulla». L’invito di Gambone, fatto proprio dal sindaco, è, prepararsi ad accogliere i giorni di festa con animo lieto e ben disposto e con la voglia di ritrovare quella coralità di uomini e cavalli che è la cifra della patronale eporediese.