Agenzia delle Entrate, 64 nuovi funzionari assunti a Padova per la lotta all’evasione
Il 27 giugno è stato il primo giorno di lavoro per i 64 nuovi funzionari assunti all’Agenzia delle Entrate di Padova che, in provincia ha solo due sedi. Una, dove sino a ieri erano occupati 300 lavoratori, in via Turazza in zona Stanga e l’altra a Este.
In tutto il Veneto sono stati assunti, complessivamente, 571 nuovi dipendenti. L’ufficio dove sono stati assunti più lavoratori è risultato quello di Venezia (85).
A seguire Treviso (81), Vicenza (78), la Direzione Regionale del Veneto (65), Verona (63), Centro Operativo Servizi Fiscali di Venezia (41), Rovigo (36), Sezione di Assistenza Multicanale Venezia (29) e Belluno (29).
Mercoledì 26 giugno, prima di iniziare a lavorare, i neoassunti sono stati riuniti dalla Direzione Regionale di Venezia al Teatro Filarmonico di Verona, dove si sono tenuti i primi contatti con tutti i dirigenti.
Nella sede di Padova, guidata da pochi mesi da Paolo Franzoso, i nuovi lavoratori andranno a potenziare il front office di via Turazza, che comprende anche il settore Territorio (ex Catasto) e, nello stesso tempo, saranno impiegati per combattere in modo più incisivo l’evasione fiscale.
Tra i neoassunti ci sono infatti funzionari destinati alle visite all’interno delle aziende su un territorio importante sia dal punto di vista produttivo che commerciale.
In tutta Italia gli arruolati sono 4.113, ovvero quelli che hanno partecipato ai tre concorsi indetti dal Governo all’interno del Piano Triennale per il Fabbisogno del Personale.
Un piano che prevede anche la creazione di nuove figure professionali del settore, considerate strategiche per la lotta all’evasione, in particolare negli ambiti tributario, fiscale, protezione dati e gestione.
Tra le novità, anche il dipendente che si occuperà di fiscalità internazionale e delle nuove tecnologie create di recente per offrire ai clienti-contribuenti servizi di qualità, dove la professionalità degli addetti è indispensabile per eliminare o quantomeno diminuire le file davanti agli sportelli e per evitare quanti più contenziosi possibili.
La notizia delle nuove assunzioni nel Veneto è stata condivisa anche dal sindacato di base Adl/Cobas, che nelle Rsu degli uffici di Padova ha tre delegati su dieci: «Erano anni che chiedevamo un’assunzione così massiccia» spiega il coordinatore dei Cobas Entrate, Celeste Giacon «una parte dei nuovi assunti è andata a sostituire i dipendenti andati in pensione, mentre tanti altri sono andati ad occupare mansioni nuove che dovrebbero diventare strategiche per scovare vecchi e nuovi evasori e offrire ai cittadini servizi migliori rispetto a quelli del passato».