Elettrificazione, finita la fase preparatoria, a Ivrea partono gli scavi della galleria ferroviaria
Ivrea. Che i lavori per elettrificare la ferrovia Ivrea-Aosta siano finalmente venuti al sodo, lo ha anticipato mercoledì scorso la modifica alla viabilità apportata all’altezza del cantiere di piazza Perrone. Cantiere che, essendo stato ampliato di un metro verso l’esterno, si è “mangiato” una delle due corsie stradali del primo tratto del Lungodora.
Succede in estrema sintesi che stanno per partire gli scavi in galleria finalizzati ad aumentarne l’altezza di 80 centimetri sotto via Riva, così da dimensionarla sui maggiori volumi richiesti per alimentare i treni elettrici. In pratica, in quel punto la strada risulterà innalzata, ma solo in corrispondenza dei primi 40 metri della galleria artificiale che costituiscono l’unico tratto troppo basso, mentre la galleria naturale non ha necessità di interventi. Dopo non pochi problemi venuti a crearsi spostando i sottoservizi (acqua, luce, gas, fibra, acquedotto e fognature, convergendo nell’area di via Riva, hanno impegnato le varie utenze per quasi un anno da marzo 2024), usciamo dunque dalla fase propedeutica per entrare nel clou che dovrebbe portare alla consegna dell’opera entro dicembre 2026, così come tassativamente richiesto a un progetto da 200 milioni di euro complessivi in capo a Rfi, cofinanziato con fondi Pnrr. Nei prossimi mesi non è prevista nessuna chiusura di via Cavour, ma solo una leggera deviazione a sinistra delle auto in transito sul Lungodora, che a un certo punto saranno incanalate verso una sorta di “pancia” all’altezza di piazza Perrone per poi essere indirizzate di nuovo verso Lungodora. Così sarà, salvo imprevisti, fino a completamento dell’elettrificazione.
Quelle in corso d’opera oggi, nel cantiere di piazza Perrone, sono le trivellazioni e la posa dei micropali che andranno a reggere la volta da cui partiranno gli scavi utili a innalzare la prima sezione di galleria, sotto l’area di cantiere. Con la viabilità attuale che rimarrà tale fino a fine estate. Durante i lavori al secondo lotto, invece, «il traffico – ha anticipato il comandante della polizia locale Paolo Molinario – sarà deviato verso una piccola ansa lunga circa una cinquantina di metri, che andremo a creare a sinistra, verso via Riva, per poi essere portato sulla carreggiata del Lungodora. In pratica le auto passeranno sopra la metà di galleria già fatta per consentire la realizzazione dell’altra porzione. Niente di più». E via Cavour? «Nessuna chiusura, nemmeno parziale».
La posa dei micropali dovrebbe terminare tra una quindicina di giorni, poi si farà la demolizione dell’attuale tunnel ferroviario. Tutto questo a un anno dall’allestimento del cantiere.
«Nonostante ci sia stato qualche intoppo relativo ai sottoservizi con relativi ritardi, mi pare stiano recuperando bene – ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Comotto –, sempre tenendo conto che appunto non è un cantiere nostro. Come amministrazione comunale teniamo monitorata la situazione, però mi sento di dire che per come è stato impostato il cantiere e per come è stata impostata la viabilità, per adesso non abbiamo avuto i grossi problemi».