Ponte di viale Ludovico il Moro, cresce la rabbia dei residenti e spunta un cartello
Pavia. Dopo 119 giorni senza il ponte di via Ludovico il Moro (e 241 dalla chiusura al traffico) l’esasperazione del quartiere si è fatta cartello: «Insomma, questo ponte l’hanno tolto da tre mesi. Non potevano lasciarlo per pedoni o biciclette fino al giorno della “riparazione”? Grazie assessora Moggi, brava!». Queste le parole rivolte alla vicesindaca e assessora ai lavori pubblici Alice Moggi (Pavia a colori). Sono state scritte a pennarello su un foglio A4, che qualcuno si è preso la briga di plastificare e affiggere sulle barriere in cemento posizionate dove una volta c’era il ponte, e diventate una balconata artificiale sul naviglio e sullo scheletro del vecchio Bailey ormai arrugginito e mesto, in attesa di manutenzione sul lato opposto dell’Alzaia. «Non so chi l’abbia scritto ma ha fatto bene» commenta un passante diretto in piazzale San Giuseppe, osservando il cartello apparso da qualche giorno. «Non ne possiamo più di questa situazione».
Anche i commercianti della zona sono al picco dell’esasperazione: «Non arrivano più clienti, è come essere finiti in una strada a fondo chiuso dove non passa nessuno» dicono dal bar Hangover, che si trova all’angolo tra via Ludovico il Moro e l’Alzaia: un punto strategico per servire gli automobilisti in sosta per un caffè al volo, se solo ci fosse un ponte che colleghi la zona a viale della Repubblica. Ma da tre mesi non c’è, così il locale è tagliato fuori: in una precedente occasione, il titolare ha dichiarato di aver perso quasi il 70 per cento degli incassi abituali, e altri commercianti che affacciano sulla rotonda di viale Ludovico il Moro hanno dichiarato di aver perso oltre il 30 per cento dei guadagni, in certi giorni. Una situazione peggiorata dalla rimozione del ponte pericolante, chiuso al traffico dal 22 luglio ma accessibile fino allo scorso novembre da pedoni e ciclisti, prima che un’auto-gru lo adagiasse sull’Alzaia in attesa delle riparazioni. Nonostante il divieto per le auto, era l’unico collegamento per i pedoni che adesso devono arrivare fino a piazzale San Giuseppe e utilizzare le passerelle pedonali per scavalcare il naviglio. Finora, l’amministrazione si è concentrata sulla sola manutenzione ordinaria della zona, con una gettata di ghiaia per evitare pozzanghere sull’Alzaia in zona Ghisoni grazie a un accordo con il consorzio Villoresi.
Per la manutenzione del ponte si dovrà aspettare ancora: la riparazione del ponte è stata affidata a inizio marzo a un’azienda campana. E da quando partiranno le riparazioni, ci vorranno altri 120 giorni per concluderle. Si.P