Ivrea, Cantoni spacca gli alleati di centrodestra. Dal gruppo spariscono Lega e Forza Italia
Ivrea
Via i simboli di Lega e Forza Italia dal gruppo consigliare del centro destra per fare spazio a un solo simbolo e un solo nome: quello di Fratelli d’Italia. La frattura all’interno della coalizione che aveva sostenuto nel 2023 la candidatura a sindaco di Andrea Cantoni avviene durante il consiglio comunale di martedì 25. In verità le cose tra Cantoni e il resto della coalizione, ma anche all’interno del suo partito, non vanno bene già da un po’. I guai sono cominciati con le dimissioni di Gabriele Garino, ex consigliere comunale e capogruppo di FdI, a seguito delle divergenze tra quest’ultimo e Cantoni. Al suo posto in Consiglio martedì scorso è entrata Marzia Vinciguerra, che nel circolo eporediese di Fdi è in minoranza dopo aver perso le elezioni per la segreteria.
Il simbolo conteso
All’inizio l’intenzione di Cantoni, insieme ai vertici provinciali del partito, era quello di cambiare nome al suo gruppo consiliare, aggiungendo a quello di Lega, Forza Italia e della lista civica Eporedia Futura (anche questa sparita), quello di Fratelli d’Italia. Dal Comune però spiegano che questo non è possibile, perché il nome di FdI in consiglio c’è già, e sotto quel simbolo martedì è stata votata la surroga con Vinciguerra. Così Cantoni tenta la strada del nuovo gruppo, sul quale però il presidente del consiglio comunale Luca Spitale è costretto a “minacciare” il voto dell’assemblea. A poche ore dalla seduta da Fratelli d’Italia arriva a Vinciguerra l’indicazione di rinunciare al suo ruolo di capogruppo, e a seduta già cominciata Cantoni decide di uscire dall’impasse aderendo al gruppo di FdI, divenendone capogruppo e lasciando a casa le liste di Forza Italia e Lega. Una mossa che ha scatenato un putiferio: da subito la scelta di estromettere la neoeletta Vinciguerra (che sull’accaduto non vuole rilasciare dichiarazioni) dal ruolo di capogruppo che le spettava è stata pesantemente criticata dalla collega di minoranza Elisabetta Piccoli, che ha stigmatizzato quello di Cantoni come «un atto di prepotenza».
La rabbia della Lega
A queste parole sono seguite le dichiarazioni di Giorgia Povolo, segretaria eporediese della Lega: «Prendiamo atto di come la rappresentatività della Lega, virtualmente in capo fino a oggi ad Andrea Cantoni, sia stata sostituita per fare spazio a un gruppo esclusivo, chiamato Fratelli d’Italia, che si approprierà dello scranno di minoranza di coalizione sul quale siede l'ex candidato sindaco – commenta Povolo –. Abbiamo assistito a un teatrino politico che nulla ha a che fare con il bene della comunità. Valutavamo da tempo la necessità di prendere le distanze da una rappresentanza consiliare che non ci rispecchia, ma per rispetto dei cittadini abbiamo sopportato. Il consigliere Cantoni ha dimostrato di non condividere il senso di responsabilità e se ne assume tutte le conseguenze. Non è possibile collaborare con chi antepone il proprio ego all’interesse della città». Una presa di posizione condivisa anche dal resto del partito, riunitosi in un direttivo d’urgenza nella serata del 25 marzo proprio per deliberare a riguardo. Non si è fatta attendere la risposta del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Fabrizio Lotito: «Si tratta di una scelta ponderata del partito – commenta Lotito –. A inizio legislatura vennero formati due gruppi, ma le ultime dinamiche hanno reso necessario formare un gruppo unico per dare maggiore peso a FdI, che conta due tesserati in Consiglio. Cantoni è stato scelto come capogruppo perché è la persona più adatta, a seguito dell’esperienza maturata negli ultimi anni. Ho già sentito Povolo, con la quale faremo una riunione venerdì per fare il punto della situazione. Sono fiducioso che riusciremo a trovare una soluzione condivisa».
Gli attacchi di Fdi
Pesantissime, invece, le parole rivolte da Lotito alla consigliera Piccoli che, è giusto ricordare, per cinque anni è stata la vice sindaca dell’unica coalizione di centro destra che ha amministrato la città: «Inaccettabile l’attacco personale che la consigliera Piccoli ha rivolto al nostro consigliere Cantoni e alle nostre scelte - attacca Lotito -. Le sue dichiarazioni, frutto di una frustrante ricerca di visibilità, sono rivolte a un partito al quale per mesi si è affannosamente rivolta mendicando una candidatura a sindaco ufficiale. L’essere stata “rimbalzata” nella sua frenetica ricerca e aver visto il giovane tesserato Andrea Cantoni candidato ufficiale della coalizione di centrodestra ha evidentemente stimolato rancorosi sentimenti nei confronti dello stesso e del suo partito».
Non si è fatta attendere la risposta di Elisabetta Piccoli, che definisce le accuse: «Attacchi fantasiosi e personali. La ricerca di visibilità di cui mi accusa è invece proprio alla base della scelta di Cantoni di andare contro il regolamento, pretendendo di portare il punto all’ordine del giorno. Chi ha voluto questo pessimo show non sono certo io che mi sono limitata a non girarmi dall’altra parte rispetto a un atto di prepotenza nei confronti di una collega».
Il silenzio di Cantoni
L’unico a non essersi ancora espresso rimane quindi lo stesso consigliere Cantoni, che preferisce non rilasciare dichiarazioni. Nonostante la maggioranza non sia intervenuta sulle dinamiche interne al partito, a microfonici spenti in molti giudicano «pessime» le ultime mosse di Cantoni e FdI e hanno espresso la loro solidarietà a Piccoli per gli attacchi subiti.
(Ha collaborato Lorenzo Zaccagnini)