Servono interventi per la diga di Mazzè, incontro tra Regione e i consorzi irrigui
Mazzè. Servono l’acqua per migliaia di contadini in tutto il calusiese, oltre alla produzione per l’elettricità. Incontro strategico tra gli assessori regionali all’Agricoltura Paolo Bongioanni e al Patrimonio Gian Luca Vignale e i responsabili dei Consorzi irrigui dell’Ovest Sesia, Est Sesia, dell’Angiono Foglietti, di Cigliano e del Canavese presso la diga di Mazzè per un sopralluogo a questa fondamentale opera idraulica posta sulla Dora Baltea. Infrastruttura vecchia, che necessita di manutenzioni alle pompe dell’acqua e di adeguamenti per la produzione di elettricità.
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Gli esponenti della vasta e complessa rete di canali che permette alle pianure piemontesi di essere così ricche e floride hanno presentato agli assessori gli investimenti e gli interventi necessari per mantenere e migliorare la capacità di questa struttura di proprietà regionale. La visita è, quindi, proseguita verso altre due importanti strutture di questa area: la presa del canale Depretis e l’elevatore idraulico di Villareggia. La prima struttura risalente al 1785 è situata sul canale artificiale Depretis, mentre l’elevatore, che permette di collegare i canali Depretis, del Rotto e naviglio d’Ivrea portando acqua alla piana sovrastante tra i Comuni di Cigliano, Moncrivello, Villareggia e Borgo D’Ale. Tutti realizzati fra la fine del 1700 e l’inizio del 900 (senza l’aiuto di mezzi meccanici) rappresentano inoltre uno fra i maggiori esempi del genio idraulico dei piemontesi.
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Hanno potuto apprezzare gli investimenti necessari per mantenere e migliorare queste strutture, che garantiscono l’irrigazione e lo sviluppo agricolo a migliaia di contadini e imprese agricole.
«Sono grato agli esponenti dei Consorzi e dei Comprensori dei Canali irrigui del territorio che si approvvigionano dalle opere idrauliche e dai canali che abbiamo visto quest’oggi a Mazzè e Villareggia - dichiara l’assessore Vignale – queste importanti strutture, parte del patrimonio regionale, rappresentano una fondamentale ricchezza e risorsa per il nostro territorio. Non sono solo opere dal grande valore economico, sia sotto l’aspetto dell’irrigazione per le colture di una vasta area e della produzione energetica, ma hanno anche un valore storico, culturale ed architettonico. Inoltre, la rete di canali si snoda in una zona di grande pregio ambientale. In questo la Regione vuole essere al fianco dei gestori e attenta alle esigenze del territorio e dei beneficiari di quella importante e sempre più fondamentale risorsa che è l’acqua».
L’assessore al Commercio, Agricoltura e cibo, caccia e pesca, parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, commenta: «Con il collega assessore Gianluca Vignale e accompagnati dal commissario Ettore Fanfani, abbiamo visitato la diga di Mazzè: uno degli snodi irrigui più importanti d’Europa, laboratorio di ingegneria idraulica negli anni passati che oggi ha bisogno di interventi urgentissimi di revamping ai quali la Regione, nelle sue diverse competenze, non può sottrarsi».