A Castellamonte crescono i residenti, ma i decessi superano le nascite
CASTELLAMONTE. Quindici abitanti in più rispetto all’anno precedente. Castellamonte, città della ceramica, si apre sempre di più agli scambi e alle collaborazioni internazionali: l’ultima in ordine di tempo è la firma della manifestazione d’intenti con il centro rumeno di Greci, da cui proviene la maggior parte della popolazione di origine rumena residente all’ombra dell’arco di Pomodoro. La città si è svegliata il 1° gennaio 2025 con 9.883 residenti, confermandosi il secondo Comune più popoloso dell'Alto Canavese, alle spalle di Rivarolo e superando Cuorgnè.
Le donne restano le più numerose: 4.984 contro 4.899 uomini. Lo stesso giorno del 2024, gli abitanti erano 9.868, di cui 5.000 femmine e 4.868 maschi.
Nel corso dei dodici mesi appena trascorsi, a Castellamonte si sono registrati 121 decessi (62 donne e 59 uomini) e 58 nascite (31 maschi e 27 femmine), con un saldo naturale negativo di 63 unità. Chi ha scelto di trasferirsi stabilmente in città è stato in numero maggiore rispetto a chi se n’è andato: 505 i nuovi residenti (283 uomini e 222 donne), contro 427 partenze (224 uomini e 203 donne). Il saldo migratorio fa segnare un +78.
La popolazione di origine straniera ammonta a 1.220 persone (665 uomini e 555 donne), con un incremento di 36 unità rispetto al 2023. In termini percentuali, si attesta al 12,34%, sostanzialmente invariato.
Il dato più significativo resta però la netta prevalenza dei cittadini di origine rumena: sono 616 (337 donne e 279 uomini), pari al 9% della popolazione. Un dato sottolineato dal sindaco Pasquale Mazza lo scorso 8 febbraio, in occasione della firma del documento con il borgomastro di Greci, Nicolaie Mocanu. Un primo passo per una futura collaborazione tra le due comunità, non solo in chiave artistica e culturale.
Molto più distaccati i cittadini stranieri provenienti da altre 59 nazioni. Al secondo posto, per numero di residenti, figurano i brasiliani (61), seguiti dai cinesi (53), dai marocchini (50) e dagli ivoriani (44).).
«L’aumento dei residenti, seppur di poche unità e il posizionamento di Castellamonte quale secondo polo più popoloso dell’Alto Canavese è un dato statistico che mi riempie di orgoglio poichè significa che c’è una buona qualità della vita - sottolinea sorridente il primo cittadino, Pasquale Mazza - anche se ciò che amo di più è pensare ad una bella e serena città multietnica e multirazziale».