Tre percorsi pedonali a Ivrea per facilitare le fasce deboli
IVREA. Un’Ivrea più semplice da percorrere anche per i soggetti con fragilità e difficoltà di movimento: questo l’obiettivo di Ivrea facile, il progetto di mobilità sostenibile ultimato giovedì 10 aprile dall’amministrazione eporediese e facente parte del cantiere Pnrr 03 sull’accessibilità pubblica.
Un progetto che ha visto la creazione di 3 percorsi pedonali, divisi per colore e segnalati da appositi totem bilingue sparsi per la città e da diversi stencil dipinti sulla pavimentazione stradale, che faciliteranno il collegamento di alcuni dei principali servizi della città.Il primo è il percorso arancione Ivrea centro, che collega stazione, centro ipovedenti, sede Inps, anagrafe, municipio, ospedale, castello, sede Inail, Guardia di finanza, biblioteca, teatro, museo e ufficio postale centrale.
Segue poi il percorso verde Ivrea centro sud, che collega tra loro stazione dei pullman, l’ufficio postale di via Dora Baltea, lo stadio della canoa, il poliambulatorio, il tribunale, la passerella e il cimitero.
Infine il percorso blu, o Ivrea centro est, che collega stadio Pistoni, piscina comunale e parcheggio di piazza Freguglia.
«Non si tratta di cammini turistici, i quali usciranno nei prossimi mesi con un percorso sull’Ivrea Unesco e uno su quella storica, ma della creazione di vie utili a facilitare la fruibilità dei servizi cittadini per le fasce deboli e per chi ha difficoltà di movimento – spiega l’assessore all’urbanistica Francesco Comotto –. Si tratta di un progetto la cui idea era nata ancora con la giunta Della Pepa, ma che stiamo realizzando oggi: 3 percorsi, segnalati da totem bifacciali e da appositi esagoni colorati disegnati per terra, che aiuteranno una fruizione più facile dei servizi amministrativi e sanitari presenti in città da parte di disabili e fasce deboli. Inoltre, in alcuni punti strategici, verranno implementate ulteriori indicazione per l’ospedale e altri punti caldi».
Un progetto che presuppone anche, di qui in poi, un impegno molto più concreto per l’amministrazionecomunale: «Creando questi percorsi, l’amministrazione si impegna implicitamente anche a prestarci maggiore attenzione – continua Comotto –. Indicarli come percorsi più semplici per le fasce deboli significa anche un maggiore impegno da parte nostra, un’attenzione speciale a queste vie per manutenerle in maniera efficace e per continuare a implementarne la fruibilità. Ovviamente una città ad assetto medievale come la nostra presenta intrinsecamente dei vincoli alla fruibilità da parte di tutti delle proprie strade e vie: basti pensare si pensi ad alcune vie del centro storico, come via Arduino, per loro natura in salita, ma abbiamo lavorato sia internamente che con i professionisti delegati per arrivare a un’ottimizzazione dei percorsi». lorenzo zaccagnini