Ivrea, lettera di assessora e sindaco a Regione e Città metropolitana: «Si arrivi al ministero per riprendere la trattativa per le tlc»
IVREA. Lunedì 31 marzo aveva ricevuto una delegazione di lavoratori e lavoratrici in sciopero per chiedere il rinnovo del contratto delle telecomunicazioni, scaduto da oltre due anni. E ora, l’assessora al lavoro Gabriella Colosso ha firmato una lettera, insieme con il sindaco Matteo Chiantore, per chiedere a Regione e Città metropolitana di attivare la filiera istituzionale verticale per arrivare al ministero dello Sviluppo economico per rappresentare «l’urgenza di riprendere le trattative, non solo per la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, ma anche quale attenzione alle ripercussioni negative che si riverseranno, con la mancata serenità dei lavoratori e delle lavoratrici, sul tessuto economico locale».
Il comparto telecomunicazioni, in Ivrea, è forte e conta circa duemila addetti tra Konecta (ex Comdata), Fastweb (che ha assorbito Vodafone), Wind Tre, Inps servizi, tanto per citare le realtà più grandi. La richiesta del sindacato è di 260 euro, una cifra che andrebbe a coprire le inflazioni degli anni precedenti. Per dare l’idea di cosa si sta parlando, un terzo livello con contratto delle telecomunicazioni guadagna 1.700 euro lordi, al netto saranno 1.200-1.300 euro. Molti sono contratti part time. Importante, per il sindacato, è anche l’aggiornamento normativo. La trattativa è finita in una fase di stallo, il confronto in ambito governativo sui temi industriali e regolatori di un settore in movimento e strategico, che necessiterebbe di interventi concreti nell’ottica di una prospettiva industriale. Proprio per questo il sindacato aveva proclamato lo sciopero dello scorso 31 marzo. Lavoratori e lavoratrici si erano ritrovati davanti alla sede di Confindustria Canavese e dopo un incontro con la parte datoriale per rappresentare le loro ragioni avevano raggiunto in corteo il municipio, dove avevano incontrato l’assessora Colosso. «Ci eravamo presi questo impegno con i lavoratori e le lavoratrici – dice Colosso –. E così abbiamo fatto. Ci auguriamo che nel più breve tempo possibile possano riaprirsi le trattative per arrivare a un rinnovo del contratto con un accordo che riconosca adeguatamente le richieste dei lavoratori».