Scommesse illegali tra calciatori, indagato un ex atleta di Motta Visconti
MOTTA VISCONTI. Uno degli ideatori del giro di giocate d’azzardo illecite che vedono indagati anche calciatori di serie A, arriva da Motta Visconti. È Patrick Frizzera, 44 anni, e che secondo le carte del Tribunale di Milano era tra i vertici del gruppo che raccoglieva scommesse per conto dei calciatori di serie A: in particolare, secondo gli atti del gip di Milano, anche al 44enne di Motta Visconti arrivavano tra il 2022 e il 2023 i messaggi WhatsApp di Nicolò Fagioli, allora calciatore della Juventus e ora alla Fiorentina, e di Sandro Tonali, all’epoca al Milan ora al Newcastle, con indicate le giocate da eseguire.
Frizzera, tra l’altro, vanta anche un passato da giocatore di buon livello di hockey su pattini in linea, con conoscenze anche tra Alessandrino e Oltrepo, dato che aveva giocato nel Monleale, a due passi da Tortona e Voghera. Poi nel 2017 era stato fermato per doping, per l’uso di una pomata: una squalificato che aveva contestato anche al tribunale sportivo.
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Il ruolo di Frizzera
Ora però, secondo gli inquirenti, Patrick Frizzera era diventato l’allibratore di fiducia dei calciatori di serie A finiti nel giro di scommesse e partite di poker su siti non registrati dai Monopoli di Stato. Un’attività che avrebbe già svolto, dato che la gip cita precedenti annotazioni di polizia. Il nome di Frizzera risulta tra i cinque indagati per cui sono stati disposti sequestri preventivi dalla gip milanese Lidia Castellucci. A gestire le scommesse sui siti “.com”, quindi non registrati ai Monopoli di Stato, sarebbero stati Tommaso De Giacomo, 38enne di Milano ritenuto dagli inquirenti a capo dell'organizzazione, Pietro Marinoni, arbitro di serie D subito sospeso, e proprio Patrick Frizzera. Il 44enne di Motta, stando agli atti del tribunale, non aveva rapporti lavorativi precedenti con De Giacomo.
Però sarebbe stato inserito nel “giro” proprio da De Giacomo, anche per le sue competenze tecniche sul funzionamento dei siti di scommesse.
Secondo la gip, il 44enne di Motta Visconti, «si occupava di gestire e consentire l'utilizzo di piattaforme illegali di scommesse e pronostici, ma anche di abilitare i giocatori al poker online, creando delle stanze chiuse protette da password». La gip spiega anche che quando De Giacomo era assente, «era proprio Frizzera a svolgere in autonomia tutte le attività illecite connesse all'organizzazione di giochi e scommesse». Inoltre, conclude la gip, «Frizzera gestiva le relazioni economiche con la gioielleria Elysium Group di Milano», ritenuta la "banca" dell'organizzazione dove transitavano i bonifici dei giocatori per pagare i debiti di gioco.
Dall’ordinanza della gip si evince anche che Frizzera aveva competenze tecniche per risolvere i malfunzionamenti sulle piattaforme di gioco, un’attività che sarebbe documentata da scambi di messaggi tra il “capo” Di Giacomo e i calciatori Fagioli e Tonali. Messaggi che riceveva anche lo stesso Frizzera, come quello del 19 novembre 2022, mandato da Fagioli proprio al 44enne di Motta per chiedergli di «caricare 2mila euro sul conto del poker». Un ruolo importante nella parte tecnica quello di Frizzera, tanto che era lui a impostare i limiti nelle giocate. E De Giacomo si lamentò con Fagioli di una puntata del giocatore Raoul Bellanova, allora all’Inter, di 20mila euro sulla vittoria di un match della tennista Martina Trevisan: «Ora che cazzo gli dico a Patrick», disse in un audio del marzo 2023 De Giacomo a Fagioli. Infine, secondo gli inquirenti, Frizzera non presentava dichiarazioni dei redditi dal 2018 pur risultando socio di un centro scommesse a Locate e di un bar a Locate.