Arena Po, le opere d’arte sul fiume danneggiate dalla piena
ARENA PO. La piena del Po ha danneggiato alcune opere del Maaapo di Arena Po. «Se Aipo avesse fatto la manutenzione necessaria agli impianti di difesa questo non sarebbe successo» tuona il maestro Gaetano Grillo, fondatore e direttore artistico del Maaapo (Museo Arte Ambiente Arena Po), museo a cielo aperto che facendo del borgo di Arena Po una vera e propria meta turistica per gli appassionati.
Ma la piena del Po dei giorni scorsi ha creato qualche problema alle opere che sono state installate all’esterno del museo, tra le vie del centro e la passeggiata che costeggia il fiume, realizzate da artisti di livello internazionale per creare un rapporto tra le creazioni e l’ambiente circostante. L’acqua del Po, infatti, dopo aver allagato le aree golenali, è arrivata a lambire alcune zone dove sono installate queste opere, danneggiando i basamenti o coprendoli con una coltre di fango. Ciò sarebbe avvenuto a causa di un malfunzionamento degli impianti di difesa della diga, realizzata a protezione del paese dalle piene. «La diga è fornita di tre pompe per buttare fuori l’acqua quando il livello del Po sale – spiega Grillo -. Purtroppo, da ottobre l’Aipo (l’Autorità di bacino del fiume Po ndr) ha in manutenzione una delle tre pompe e in sei mesi non è riuscita a consegnarcela. Così, quando c’è stata la piena nei giorni scorsi, le due pompe funzionanti non sono state sufficienti ad eliminare tutta l’acqua, anzi, quando il livello si è alzato ulteriormente, l’acqua ha bagnato l’impianto elettrico, mettendo fuori uso anche loro».
Una volta che il fiume si è ritirato negli argini, il museo ha potuto fare la conta dei danni: per quanto riguarda le opere, si tratta di interventi di pulizia dal fango e di ritinteggiatura delle basi che fanno da piedistallo alle opere; più gravi, invece, quelli alla staccionata lungo la passeggiata, che ha ceduto in più punti e va sostituita.
«Se Aipo avesse consegnato in tempo la pompa non sarebbe accaduto tutto questo – conclude Grillo -. Il livello del Po cresce ogni tanto e quello è normale, ma ad Arena sono stati fatti importanti investimenti con questa diga, che ha bisogno di più attenzione e di più manutenzione. Adesso, tra l’altro, Arena Po, con la presenza del museo e di queste opere d’arte, che stanno cambiando proprio il volto del borgo, sta diventando luogo di continue visite e di presenza di turisti. Quindi Aipo dovrebbe prestare maggiore attenzione anche a questo aspetto».
Sul territorio di Arena Po, la piena improvvisa del fiume dei giorni scorsi ha causato disagi anche nella frazione di Parpanese al patrimonio artistico custodito nella chiesa di San Gorgonio, che si trova proprio sulle rive del corso d’acqua. Il fiume ha allagato il cortile e si è fermato all’ingresso dell’edificio di culto, che ospita le opere del pittore Pietro Delfitto, che aveva fatto della pieve il suo atelier personale. La figlia dell’artista, che si occupa della custodia dell’immobile e dei dipinti, è subito intervenuta, dopo il passaggio della piena, per asciugare e sistemare i danni, anche se l’umidità che rimane nelle pareti rischia di creare ripercussioni sulle opere col passare del tempo, senza più la possibilità di poterle restaurare. Oliviero Maggi