Lavori in corso dopo le frane. Il sindaco di Borgofranco Francisca: «Tra gli Alpini e il Giro sarà caos traffico»
BORGOFRANCO D’IVREA. Dopo le piogge e le frane, che nelle ultime settimane hanno messo in forte crisi diverse zone di Borgofranco d’Ivrea, a prendere il via sono ora gli interventi di riparazione alla viabilità extraurbana colpita dalle frane e in prossimità dei torrenti esondati. Lavori in corso sulla strada che da Biò porta alla ex statale 419, dove si sta intervenendo per liberarsi dei detriti e mettere in sicurezza il tratto, ma dove il rischio di frana rimane ancora presente. L’idea potrebbe essere quella di mettere dei new jersey, divisori in cemento, e aprire a senso unico alternato, ma è ancora presto per saperlo. Mentre rimane ancora chiusa la strada che collega Biò, Bienca e Chiaverano.
Il sindaco di quest’ultimo Maurizio Tentarelli ha annunciato che il tratto provinciale fino alla 419 sarà liberata in poche settimane, mentre per il tratto comunale Chiaverano-Andrate, vista la vastità della frana, sarà necessario più tempo. La provinciale 73 verso Nomaglio è ormai stata liberata dai detriti della frana, ma a monte la nicchia non lascia tranquilli, mentre le parte rocciosa è stata già imbrigliata. Affidati a diversi ingegneri anche i torrenti di Borgofranco rio Ivozio, Bersalone, Tomei e Loriale, dove continuano i lavori. Ben 5 ordinanze separate sono state emanate da Borgofranco per la zona dei Balmetti, dove i tecnici della Regione sono andati a visionare lo stato dei problemi della parte bassa.
Nel frattempo i privati che hanno avuto seri danni alle abitazioni allagate stanno portando in municipio a Borgofranco le segnalazione dettagliate con foto e preventivi di spesa, e la Regione sta predisponendo le risorse, in relazione anche a quanto stabilirà il Governo. «Ci sono grosse difficoltà d’intervento perché ci ritroviamo con un Comune spezzato – spiega il sindaco di Borgofranco Fausto Francisca –. Abbiamo una decina di famiglie con molte difficoltà a raggiungere il centro del paese. Non solo: in questo momento per raggiungere Biella l’unica via da Borgofranco è passare per Settimo Vittone, Nomaglio, Corsano, attraversare la galleria della Serra, ancora su passando per Lace e infine scendere a Mongrando. Una strada a dir poco complicata e tortuosa».
Il problema come è noto non riguarda solo la viabilità, ma mette in serio pericolo anche gli eventi previsti nei prossimi mesi: «Dal 9 all’11 maggio si terrà la 96esima adunata nazionale degli alpini a Biella – continua Francisca –. Arrivano persone da tutta Italia, che passano e pernottano qui. Peggio ancora, il 30 maggio passa di qui il Giro d’Italia, ma servirà rimettere a posto e ricevere la firma di Città metropolitana per riaprire le strade provinciali in tempo garantendo la sicurezza».