Università, il 4 giugno le elezioni per il dopo Svelto: sarà corsa a tre
PAVIA. Mercoledì 4 giugno si terranno le elezioni per scegliere il nuovo rettore o rettrice che guiderà l’ateneo di Pavia per i prossimi sei anni (fino al 2031). Tre i docenti che hanno depositato la loro candidatura, confermando le anticipazioni e le indiscrezioni circolate nei mesi passati: sono Silvia Figini, Alessandro Reali e Stefano Sibilla, tutti delegati del rettore uscente Francesco Svelto che terminerà il suo mandato il 30 settembre. L’ultima campagna elettorale con tre candidati in corsa risale al 2013, quando l’ex rettore Fabio Rugge vinse alla quarta votazione contro Gianni Francioni e Virginio Cantoni.
Un incontro al giorno
Gli incontri per presentare i programmi elettorali sono cominciati ancor prima che questi venissero depositati, e nelle prossime settimane si terrà un dibattito tra candidati quasi ogni giorno. Il voto per eleggere il successore di Svelto ricorre in un momento particolare per le università italiane: nel 2026 si concluderanno i finanziamenti del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza che ha destinato parecchie risorse alla ricerca, al diritto allo studio e alle borse di dottorato. Nei mesi scorsi, il governo ha inoltre tagliato il fondo di finanziamento ordinario (tra le principali fonti di entrata degli atenei) di circa 173 milioni di euro, riducendo le risorse per erogare servizi agli studenti.
È anche per questo che tutti i candidati in corsa hanno dedicato parti del loro programma alla sostenibilità economica in vista degli anni futuri. Un aspetto di cui si è parlato anche lunedì, durante un incontro organizzato nell’Aula disegno della sede centrale. «La tutela del diritto allo studio è in cima alle mie priorità, come la trasparenza e l’ascolto di tutte le componenti di ateneo» ha detto Silvia Figini a margine del dibattito: nata nel 1977, la docente di Statistica è delegata dell’attuale rettore all’orientamento in ingresso, oltre che la prima candidata donna a Pavia. Per Alessandro Reali (1977) professore di Scienza delle costruzioni oltre che delegato del rettore alla ricerca internazionale, la qualità della didattica e della ricerca sono importanti quanto la sostenibilità economica: «Il nostro ateneo deve distinguersi per qualità continuando ad attrarre studenti – afferma – per farlo dobbiamo mettere al centro le persone, puntando sul nostro capitale umano». Stefano Sibilla, nato nel 1967, è professore di Idraulica e delegato del rettore alla qualità. Tra i punti del suo programma, ha inserito la riconoscibilità dell’ateneo e l’apertura alla città: «Il patrimonio storico dell’università è la grande ricchezza di Pavia dopo la ricerca e la salute – afferma – dobbiamo potenziare l’identità dell’ateneo anche a livello internazionale, stringere ancora i rapporti con il territorio e valorizzare le nostre lauree magistrali».
La città-campus
A Pavia, i poteri del rettore influiscono anche sulla vita della città: tra le altre cose, l’ateneo ha stretti rapporti con il policlinico San Matteo, dove nomina una quota di primari. Gli investimenti edilizi dell’università hanno un impatto sul tessuto urbano, come nel caso del futuro parco Cardano (il centro di ricerca da 14 milioni di euro) o del collegio universitario Don Bosco, costruito acquistando l’oratorio salesiano che un tempo era il riferimento per le famiglie del quartiere Santa Teresa. —