Gianni Francioni invita Massimo D’Alema: «Al Ghislieri per riflettere sui nostri tempi»
Grande è la confusione sotto il cielo. Riflessioni sulla crisi dell’ordine mondiale potrebbe oggi apparire un libro datato. Massimo D’Alema l’ha scritto nel 2020. E in cinque anni l’assetto mondiale è stato stravolto, a cominciare dallo scoppio di due guerre per finire con la morte del Papa.
«Quel libro rimane tuttavia una delle analisi geopolitiche più attente e acute, magari anche discutibili, da cui partire per una riflessione sui tempi che stiamo vivendo» conferma con convinzione Gianni Francioni, docente emerito di Storia della Filosofia dell’Università di Pavia, che dall’ottobre scorso ha ideato e messo in cantiere un ciclo di incontri dal titolo «Per orientarsi nel pensiero. Libri da leggere».
Lunedì 12, alle 21, nell’Aula Magna del collegio Ghislieri di Pavia, Massimo D’Alema chiuderà questo primo “giro” di conversazioni speciali che Francioni ha voluto e realizzato fortemente, per affrontare questioni complesse della nostra attualità, andando oltre le notizie del momento. In pochi anni il vecchio ordine mondiale si è frantumato e il nuovo fatica a emergere, minato da un’instabilità dovuta alla perdita di egemonia degli Stati Uniti e dell’Occidente e all’emergere di nuovi attori globali. L’America di Trump, la Russia di Putin e la Cina di Xi Jinping, le incertezze dell’Europa, il ruolo nuovo dell’Africa, lo scacchiere mediterraneo e l’irrisolta questione mediorientale.
«E proprio dalla consapevolezza della pluralità del mondo dovrà prendere le mosse una leadership mondiale illuminata, che non sarà più un’unica potenza né un solo modello culturale e politico» vaticinano gli organizzatori dell’incontro di lunedì prossimo.
Ma come siamo arrivati al caos che regna oggi nel sistema internazionale? Quali nuovi e vecchi attori si muoveranno nello scacchiere globale nei prossimi decenni? Quali i focolai di crisi e gli ambiti in cui si svolgerà la lotta per la conquista della leadership nella realtà multipolare del XXI secolo? Domande alle quali D’Alema - che ha guidato due esecutivi nella XIII legislatura dal 1998 al 2000 – proverà a rispondere.
Laureato in Filosofia a Pisa, giornalista, politico, saggista, due volte presidente del consiglio e poi parlamentare europeo, Massimo D’Alema, classe 1949, è oggi presidente della fondazione di cultura politica ItalianiEuropei, da lui stesso fondata nel 1998.
Un ciclo per pensare
«Chiudiamo la rassegna con un bilancio positivo – commenta soddisfatto Gianni Francioni –. Avrei voluto fare di più ma penso che gli incontri realizzati abbiamo comunque offerto spunti di riflessione. Ora mi prendo del tempo per scrivere».
A inaugurare il ciclo Per orientarsi nel pensiero. Libri da leggere era stato, nell’ottobre 2024, Luigi Manconi, 76 anni, sociologo ed ex parlamentare, da sempre in prima linea per la difesa dei diritti civili e delle libertà, individuali e collettive. Un incontro toccante, sull’impegno civile e sulla fragilità umana.
A novembre era stata la volta di Gad Lerner, giornalista, scrittore e saggista, che aveva dialogato con Francioni del suo Gaza. Odio e amore per Israele. Infine, a marzo, Patrick Zaki, oggi dottorando alla Scuola Normale di Pisa, incarcerato per 670 giorni in Egitto senza aver commesso alcun crimine. —