Allevamenti, ecco le risorse regionali per la riduzione delle emissioni
Pavia. Gli allevamenti bovini e le emissioni di metano: sono realmente le vacche le vere colpevoli quando si parla di cambiamento climatico? Secondo una linea di pensiero, gli allevamenti non sono il problema, ma potrebbero essere parte della soluzione . Questo perché, nonostante il metano delle mucche abbia un effetto serra 28 volte più potente dell’anidride carbonica emessa dalla combustione di petrolio e carbone, resta in atmosfera solamente dieci anni, mentre l’anidride carbonica persiste per un millennio. La Regione, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi, di concerto con l’assessore ad Ambiente e Clima Giorgio Maione, ha approvato la dotazione finanziaria di 12 milioni di euro messi a disposizione dal ministero dell’Ambiente e dedicati ad azioni per la riduzione delle emissioni nel settore agricolo. A Pavia tre aziende zootecniche hanno ricevuto nel complesso 111mila euro: prima in graduatoria Mantova con 23 aziende e circa 1,7 milioni di euro. «Questo provvedimento – commenta Beduschi – ci consente di scorrere la graduatoria del bando lanciato nel 2023 e utilizzare i fondi aggiuntivi per premiare le 69 aziende i cui progetti, pur ritenuti ammissibili, non erano stati finanziati per esaurimento delle risorse inizialmente messe a disposizione. Inoltre, la nuova disponibilità finanziaria consentirà la riapertura entro l’estate di un nuovo bando con la stessa finalità di sostenere le aziende agricole che investono in tecnologie e soluzioni innovative per ridurre l’impatto delle loro attività produttive».
Cosa prevede
Il bando prevede tre tipologie di intervento: tecnologie per la distribuzione intelligente degli effluenti , come macchinari e attrezzature che permettono di incorporare immediatamente nel terreno i liquami durante la fase di spandimento, riducendo le emissioni in atmosfera e migliorando l’efficacia fertilizzante; copertura e adeguamento dei sistemi di stoccaggio dei reflui; impianti di trattamento a basso impatto incentivi per l’acquisto di sistemi capaci di recuperare elementi nutritivi dagli effluenti o ridurne i volumi, rendendo possibile, nei casi idonei, lo scarico delle acque trattate in corpi idrici superficiali o reti fognarie, oppure il riutilizzo della frazione solida. «Con questo intervento – sottolinea Maione – la Regione conferma l’impegno concreto per la tutela ambientale e la riduzione delle emissioni. Le somme stanziate sono un investimento strategico che consente alle imprese agricole di adottare soluzioni avanzate migliorando significativamente la qualità dell’aria e promuovendo una gestione responsabile degli effluenti. L’innovazione nel settore ambientale rappresenta per la Lombardia una leva fondamentale per lo sviluppo, da perseguire attraverso una collaborazione costante tra la Regione e il mondo economico, affinché sostenibilità ed efficienza diventino motori di crescita condivisa». «Si tratta – concludono i due assessori – di un altro passo del nostro impegno per contribuire al miglioramento della qualità dell’aria e del clima nel Bacino padano stimolando la competitività del settore agricolo. Promuoviamo la gestione sostenibile delle attività agricole e zootecniche evitando per quanto possibile il consumo di fertilizzanti chimici di sintesi, a vantaggio del corretto impiego di fertilizzanti naturali ricchi di sostanza organica». Il metano è un potente gas climalterante, ma, oltre che dalle vacche, viene prodotto dalle paludi, dalle discariche e persino dagli oceani e dall’estrazione di combustibili fossili, le cui emissioni sono più alte del previsto.