Pellegrini, la sfida più difficile: decide Gasperini
Lorenzo Pellegrini non ha intenzione di alzare bandiera bianca. Dopo una stagione da dimenticare, il capitano della Roma si è rifugiato nel lavoro silenzioso: palestra, terapie e lunghi pomeriggi a Trigoria per provare ad accelerare il rientro dall’infortunio al tendine del retto femorale della coscia destra. Niente vacanze per ora, solo la voglia di rimettersi in piedi dopo mesi vissuti ai margini.
L’ultima annata è stata probabilmente la più complessa della sua carriera romanista: rendimento sotto tono, ruolo mai realmente cucito su misura e il colpo di grazia dell’infortunio che lo ha tolto di scena proprio nel momento in cui serviva esperienza e leadership. Ranieri ha potuto contare su di lui solo a sprazzi, e troppo spesso senza il vero Pellegrini.
Ma il cronometro scorre anche fuori dal campo. Il contratto del numero 7 scade nel 2026, ma il nodo del rinnovo è già sul tavolo. Perderlo a parametro zero sarebbe un fallimento strategico e simbolico. In Serie A c’è chi lo segue con attenzione: Antonio Conte, suo estimatore di lunga data, potrebbe provarci con il Napoli. L’Inter monitora. Ma tutto dipenderà dalla valutazione del nuovo tecnico.
Gian Piero Gasperini, infatti, sarà chiamato a decidere: rilanciare Pellegrini come perno del suo 3-4-2-1 o considerarlo sacrificabile in nome di un progetto tattico diverso. Le qualità tecniche del capitano non si discutono — visione, eleganza, assist — ma sarà la compatibilità con l’idea di calcio dell’allenatore a fare la differenza.
Per ora, Lorenzo resta in silenzio e lavora. Lo fa con la determinazione di chi sa che l’estate può cambiare tutto: o sarà l’inizio di una nuova storia, o l’ultima pagina della sua con la Roma.
Fonte: Corriere dello Sport
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