Tra Italia e Francia le scuole di fisarmonica unite dalla musica
SETTIMO VITTONE. La musica è considerata il linguaggio universale per eccellenza. Quando poi la si esegue con la fisarmonica, strumento che più di ogni altro facilita la socializzazione, l’effetto emozionale è assicurato. È stato così sabato scorso nel salone Piantagrant, a Settimo Vittone, in occasione del gemellaggio tra la Scuola di fisarmonica Accordeon di Borgofranco d’Ivrea diretta dal maestro Cinzia Tarditi e l’Ecole de musique Lucien Galliano di Mouans-Sartoux, cittadina della Provenza in Francia.
L’evento coincideva con il 37° saggio di fine anno della scuola canavesana. Curiosamente, la Scuola ospite è intitolata a Lucien Galliano, padre del celebre Richard, straordinario fisarmonicista di fama mondiale, così come lo fu ai suoi tempi lo stesso Lucien. Trentuno i fisarmonicisti allievi della Scuola Accordeon che si sono esibiti, come solisti e a gruppi, accompagnati in alcuni brani da un tastierista e da un batterista della Scuola stessa. A dirigerli, ovviamente il maestro Tarditi. Sedici, invece, gli strumentisti dell’ Ecole de musique Lucien Galliano, con l’intervento di due tastieristi e un batterista. Della formazione musicale francese facevano inoltre parte l’insegnante Corinne Arcetti, che ha suonato con i suoi allievi, e Joelle Cecchini, insegnante a suo volta e direttrice della Scuola. Ed è stata proprio quest’ultima a dirigere le varie esecuzioni del gruppo transalpino. Affollato di un pubblico entusiasta, l’accogliente salone di Piantagrant, e prolungati gli scroscianti applausi che hanno salutato le esecuzioni pomeridiane e quelle della serata.
Si illumina, Cinzia Tarditi, parlando dell’evento musicale: «Dobbiamo innanzitutto ringraziare il maestro Richard Galliano che ha voluto fortemente che la loro scuola si incontrasse con la nostra, gemellandosi. Ed ovviamente noi siamo orgogliosi di aver avuto questo privilegio. Personalmente, così come le mie colleghe francesi, ho potuto constatare come il concetto di insegnamento delle due Scuole sia simile. Insomma – aggiunge il maestro Tarditi –, viaggiamo sullo stesso binario di pensiero. E forse è proprio per questo che, avendolo intuito, Richard Galliano ha caldeggiato l’incontro tra le due realtà. Una diversità emersa nell’occasione, tuttavia già nota, è quella che noi italiani suoniamo con fisarmoniche a sistema pianoforte, mentre in Francia si impiegano strumenti con il sistema a bottoni. L’anima della fisarmonica è però una sola».
Nella mattinata dello stesso giorno i fisarmonicisti delle due Scuole si erano uniti per provare i due brani d’insieme che avrebbero eseguito per il gran finale dell’incontro. E la prova è subito risultata perfetta, tanto che non è stato necessario ripeterla. Sottolinea, infine, Cinzia Tarditi: «Sembrava che suonassero insieme da sempre, italiani e francesi. Congedandosi da noi, gli ospiti hanno poi voluto rimarcare che si sentivano musicalmente arricchiti dopo l’esperienza in terra canavesana. Un arricchimento reciproco, quello tratto dall’incontro di sabato. In questi anni ho conosciuto molte scuole di fisarmonica. Devo però considerare che quella intitolata a Lucien Galliano è davvero la nostra gemella».
E sulle ali dell’entusiasmo, venerdì 4 e sabato 5 luglio Cinzia Tarditi e i suoi allievi, con fisarmoniche al seguito, saranno a Mouans- Sartoux per rinsaldare ancor di più il gemellaggio con gli amici d’Oltralpe.