Il neo rettore Reali: «Adesso serve il contributo di tutti, “Insieme” sarà la mia parola chiave»
PAVIA. Arriva in vespa, Alessandro Reali, e quando entra, in elegante completo beige e occhiali fotocromatici, sembra quasi un divo al Lido di Venezia, accolto in aula magna da un lunghissimo applauso. Ma dopo la proclamazione ufficiale a nuovo rettore dell’Università e le prime parole, che tradiscono anche un po’ di commozione quando ricorda i suoi sei anni nella governance uscente dell’ateneo («ho imparato tanto»), partono giacca e cravatta ed è tutto un abbracci e pacche sulle spalle, in un clima festoso e tutt’altro che formale.
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15204935]]
«Candidatura proposta nel 2021»
Ci sono i ringraziamenti di rito del 48enne professore di Scienza delle costruzioni, paves. I saluti alla moglie, ai figli Lucia e Tommaso, l’abbraccio della mamma e dei tanti che vogliono congratularsi e poi una menzione particolare: «Se la decisione finale di candidarmi è arrivata solo questa estate, il primo a chiedermelo lo ha fatto il 1° settembre del 2021, è in questa sala ma non dico chi è» (si tratta del prorettore Pietro Previtali, che è stato appunto uno dei grandi sostenitori di Reali) «allora mi sembrava una follia e invece siamo qui».
E poi: «La persona per me è al centro e la partecipazione è importantissima. Ora mi prendo un po’ di riposo e poi mi dedicherò a quello che che so fare meglio, lavorare, ma avrò bisogno di tutti». Si è detto che questa competizione è stata molto diversa dalle altre, e che è entrato il fattore politico: «Noi abbiamo tenuto sempre la competizione solo sul piano accademico – risponde Reali – con la politica dobbiamo collaborare a livello comunale, regionale e nazionale, ma deve stare fuori dall’accademia».
Reali spiega di voler puntare anzitutto sul «capitale umano e su ricerca e didattica come missioni fondamentali, con tutto il resto che ovviamente è importantissimo. E poi il rapporto col territorio, l’integrazione con la città, il tessuto pavese, gli Ircss e gli enti di ricerca, per rilanciarsi con una qualità altissima a livello nazionale e internazionale». Tra i temi c’è quello della sostenibilità economica a fronte della riduzione del Fondo di finanziamento ordinario e della gestione di un patrimonio immobiliare che si è notevolmente espanso e di grandi progetti in via di sviluppo come il Parco Cardano: non facile far quadrare i conti: «Il nostro programma è assolutamente sostenibile, siamo ben consci della situazione economica».
Capitolo diritto allo studio e borse: «Per noi è un tema assolutamente centrale. Vogliamo rendere l’università più accessibile, a più persone brave, ma non solo. Lavoreremo anche per alzare la no tax area e per limitare il più possibile la figura dell’idoneo non beneficiario».L.Si.