Vigevano, non bastano i soldi: lavori “ a rate” per palazzo Riberia
VIGEVANO. I soldi non bastano per l’ex orfanotrofio Riberia e sono esclusi dal restauro 2 dei 12 alloggi a canone agevolato. «Pur rimanendo inalterato, il finanziamento assegnato non risulta più sufficiente a coprire l'intero progetto», è la spiegazione riportata nel comunicato diramato a margine della seduta di giunta. «L'aggiornamento dell'elenco prezzi al Listino Ufficiale di Regione Lombardia 2024 rende pertanto necessario procedere alla perimetrazione di un primo stralcio funzionale compatibile con le risorse disponibili». Il progetto è quello del restauro ed efficientamento energetico per il quale sono già stati accantonati 7 milioni e 225mila euro dei 17 milioni fra quelli legati al progetto “Vigevano Inc.”
«IL PROGETTO CONTINUA»
«L’importante progetto di riqualificazione di palazzo Riberia – dice il sindaco Andrea Ceffa - ci consentirà di restituire alla città un edificio di assoluto rilievo. Oltre al recupero architettonico e artistico, il progetto prevede la creazione di un innovativo centro di connessione urbana e coesione sociale. La minima parte che non potrà essere realizzata in questa fase a causa dell’aumento dei costi, che in ogni caso non compromette la strategia alla base del progetto, sarà riprogrammata con il reperimento di ulteriori fondi». Grazie all’intervento dell’allora sindaca facente funzioni Marzia Segù, palazzo Riberia sta correndo anche per il Bando Progetti Emblematici Maggiori 2025 di Fondazione Cariplo con il progetto “Riberia+. Un gioiello di rigenerazione urbana e inclusione sociale”, il cui esito dovrebbe essere comunicato a luglio. Il progetto prevede la creazione di un polo socio-educativo e abitativo per persone e famiglie in difficoltà. Se la proposta Riberia+ verrà accettata, entro il 30 ottobre il Comune dovrà presentare il progetto definitivo, diversamente, qualora restasse questo l’obiettivo, il Comune dovrà cercare i fondi altrove. —