S13, capolinea a Rogoredo per un mese
PAVIA. Milano a ostacoli per un mese per i pendolari pavesi ormai abituati a utilizzare la linea S13, la “metro leggera” che collega direttamente la città con il capoluogo per attraversare tutta Milano fino alla stazione della Bovisa.
Dal 28 luglio al 24 agosto è prevista la chiusura totale del Passante ferroviario di Milano programmata da Rfi (Rete ferroviaria italiana del gruppo Fs) per consentire importanti lavori di manutenzione e sostituzione dei binari.
Tutti i treni della linea S13 in arrivo da Pavia, quindi, si fermeranno alla stazione di Rogoredo. Da qui per raggiungere altre destinazioni all’interno di Milano i pendolari dovranno affidarsi ai bus sostitutivi oppure (pagando il biglietto Atm) i mezzi di superficie e la metropolitana.
Durante questo periodo, sei linee suburbane (S1, S2, S5, S6, S12 e S13) saranno “spostate” su percorsi alternativi in superficie con utilizzo dei bus, interrompendo l’interscambio con le stazioni della metropolitana.
Tra le linee coinvolte, quindi, anche la S13 di Trenord, con il collegamento Pavia–Milano Passante–Milano Bovisa.
i cantieri
I lavori si concentreranno sulla manutenzione e sostituzione dei binari nel tratto sotterraneo del Passante.
Lavori impegnativi che non si concluderanno il 24 agosto quando la S13 riprenderà il normale percorso fino a Bovisa: fino al 20 settembre, i treni saranno costretti a marciare a velocità ridotta: 40 chilometri l’ora nel tratto urbano del passante con inevitabili ripercussioni sui tempi di viaggio e una necessaria revisione degli orari.
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L’investimento economico programmato da Rfi è di 5 milioni di euro: «I lavori – spiegano da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) – serviranno a innalzare gli indici di puntualità, regolarità, affidabilità delle linee oltre che per il potenziamento prestazionale delle linee e potranno essere condotti soltanto interrompendo la circolazione dei treni. Sono stati pertanto individuati periodi tali da minimizzare per quanto possibile l’impatto sui viaggiatori».
L’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente, all’annuncio dell’intervento, aveva sottolineato l’importanza di questi interventi, evidenziando la necessità di affrontare il congestionamento del nodo ferroviario di Milano, che gestisce circa 3.400 treni al giorno.
L'intervento globale riguarda le linee S1, S2, S5, S6, S12 e S13: le linee non verranno soppresse ma deviate sui percorsi di superficie, il che però non risolve il problema dei pendolari, che si troveranno comunque a non poter utilizzare le stazioni cittadine del passante ferroviario.
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Per questo i pendolari si sono già organizzati e hanno chiesto, durante un incontro, eventuali servizi sostitutivi, sottolineando che in agosto ormai gli uffici non chiudono "in massa" e Milano non si ferma.
Regione Lombardia, dal canto suo ha spiegato (per ora informalmente) che è al lavoro per studiare sia un potenziamento dei servizi di trasporto sostituivi con mezzi di superficie, sia un sistema di agevolazioni tariffarie.
I pendolari che non hanno l’abbonamento unico regionale che permette di utilizzare tutti i treni e tutti i mezzi di trasporto compresi quello di Atm (quindi anche la metropolitana) per tutto il mese di agosto dovranno sobbarcarsi il costo dei biglietti giornalieri se la loro destinazione non coincide con i percorsi dei mezzi sostituivi organizzati da Rfi.
Resta aperta inoltre la questione dei tempi di percorrenza che, inevitabilmente, saranno più lunghi per la necessità di cambiare dopo la fermata della linea S13 al “capolinea agostano” di Milano Rogoredo.