La scuola di Cossano verso la chiusura, la primaria non partirà a settembre 2026
COSSANO CANAVESE. Il territorio fa i conti con la denatalità e lo spopolamento e i cambiamenti sono ormai all’ordine del giorno nei piccoli Comuni del Canavese. È questo il caso di Cossano, dove i bambini sono sempre meno e il plesso di scuola primaria, che fa capo all’Istituto comprensivo di Azeglio, chiuderà a partire dall’anno scolastico 2026 - 2027. Intanto Caravino, in attesa della deroga da Città metropolitana, ha in cantiere un suo progetto autonomo a partire dallo stesso anno scolastico ed è già al lavoro per creare un ambiente sicuro e confortevole.
La sindaca di Cossano Aurelia Siletto ha scelto di non commentare il provvedimento. La delibera dello scorso 3 luglio, approvata dalla giunta, riassume l’intera questione. Si legge che le linee di indirizzo per la programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa sono cambiate e che il Comune di Caravino, attualmente convenzionato con Cossano per due classi della primaria, intende chiedere una deroga a Città metropolitana per un progetto scolastico indipendente. La convenzione attualmente in corso, dunque, non è stata rinnovata e i bambini iscritti a Cossano sarebbero troppo pochi per proseguire alle medesime condizioni. L’Istituto comprensivo di Azeglio, fornendo un parere non vincolante, ha comunque esortato il Comune di Cossano a fare ogni sforzo per mantenere aperto il plesso, ma la delibera sostiene che è sempre più difficile rivolgersi al mercato concorrenziale e riuscire a somministrare i servizi collaterali, come il trasporto scolastico e il servizio mensa, a causa dell’aumento dei costi. Da un’analisi di bilancio, pur potendo eventualmente contare su finanziamenti e contributi, non sarebbe possibile assicurare la sostenibilità finanziaria in tema di anticipazioni di fondi per investimenti e per la copertura di spese correnti in costante crescita. Inoltre, all’inizio dell’anno scolastico 2026-2027 il Comune di Cossano non potrà assicurare l’iscrizione di un numero di alunni sufficienti a garantire lo standard minimo imposto da Città metropolitana. Dopo un confronto con le famiglie in cui è stato presentato il quadro, la giunta ha infine deciso in maniera unanime di chiedere l’interruzione del servizio scolastico dal settembre 2026. Si punta comunque, in assenza del servizio, a fornire sostegno alle famiglie, finanziario o logistico.
Per l’anno scolastico 2025-2026, invece, tutto resta invariato e da Caravino saranno 8 gli allievi che faranno lezione a Cossano. A confermarlo è il sindaco Adriano Siletti, che anticipa le novità per il futuro: «Abbiamo intenzione di mantenere in deroga, con richiesta a Città metropolitana, il plesso scolastico della scuola primaria e della scuola dell’infanzia. In previsione, per l’anno scolastico 2026-2027, avremo 28 allievi alla primaria e 16 alla scuola dell’infanzia. Abbiamo appreso dei problemi strutturali di Cossano, anche di quelli risolti per l’avvio di settembre, e abbiamo deciso di puntare a essere indipendenti. I nostri edifici scolastici presentano i requisiti di sicurezza e di salubrità e ulteriori interventi sono in corso. Abbiamo già fatto lavori per il miglioramento dell’aria nelle classi e avviato l’efficientamento energetico. Se poi serviranno classi in più, noi interverremo. La scuola dell’infanzia, a sua volta, funziona a sé e anche lì altri interventi sono previsti. Faremo tutto ciò che è necessario per garantire questi servizi».