Capitale italiana del libro 2026: dopo il successo di Ivrea, Casali ritenta con Carmagnola
IVREA. Costanza Casali ci ha preso gusto. È un dossier ricco quello che ha curato personalmente per Carmagnola Capitale del libro 2026, dopo aver portato nel 2022 il riconoscimento in terra eporediese, da assessora alla Cultura della giunta Sertoli. In cui rientra anche l’eredità olivettiana, ma non in quel modo astratto e generico con cui spesso si fa riferimento alla fabbrica eporediese, ma in senso concreto. Il progetto “Metti un libro nello stipendio”, promuove la lettura come forma di welfare aziendale attraverso buoni libro destinati ai dipendenti delle imprese aderenti, ispirandosi a quanto proponeva già 75 anni fa Adriano Olivetti. «La cultura viene messa al centro come riscatto sociale - spiega Casali -, quello è il fulcro di tutto quanto: ci dà la possibilità di emergere e di fare il salto di qualità. Se non ci si rende conto di questo si resta al palo». Propria dell’universo culturale di Adriano Olivetti è anche l’attenzione al mondo rurale. C’è l’idea delle Frazioteche, punti di bookcrossing nelle frazioni per avvicinare la lettura anche ai cittadini più lontani dal centro urbano. «Si tratta di mini biblioteche nelle varie cascine nella periferia di Carmagnola - spiega ancora Casali - per legarci a quel mondo contadino che in fondo è comune sia a Carmagnola che al Canavese».
Il dossier parte però dalla lettura collettiva di quattro libri simbolici, ciascuno rappresentativo di un’identità e di un tempo: Il Conte di Carmagnola di Alessandro Manzoni (il passato), Vino al vino di Mario Soldati (il presente, che lega il progetto alla tradizione enogastronomica e rurale), Elogio dell’imperfezione di Rita Levi Montalcini (il futuro) e Il Piacere di Gabriele D’Annunzio (la costruzione). Casali ha fatto tesoro anche delle conoscenze e delle persone con cui ha sviluppato il dossier capitale del libro d’Ivrea. Non a caso, infatti, si parla di Gabriele D’Annunzio: si rinnova il sodalizio con il Vittoriale degli italiani, in particolare con il suo direttore Giordano Bruno Guerri, che è stato protagonista di uno degli interventi più apprezzati, al teatro Giacosa, della Capitale del libro eporediese. Casali si è inoltre avvalsa di due consulenti speciali: Paolo Verri, che aveva curato il dossier di Capitale del libro per Ivrea, e Nicolas Ballario che si è occupato della comunicazione.
L’ex assessora eporediese ha spiegato che il tema scelto per la candidatura è “Identità – Libri e territorio”, una riflessione profonda sul valore simbolico e culturale della lettura come elemento fondativo dell’identità personale e collettiva, che nasce dalla domanda: «Siamo ciò che leggiamo o leggiamo ciò che siamo?». E proprio all’identità è legata l’opera dell’artista Paolo Amico, che ha messo insieme le foto di carte d’identità di cittadini carmagnolesi, insieme a quelle degli autori dei libri letti.
Il progetto è inoltre nato da un percorso partecipato, avviato con l’analisi di un ampio questionario compilato da quasi 1.000 cittadini di tutte le fasce d’età. I dati raccolti hanno offerto uno spaccato prezioso delle abitudini di lettura della comunità, rivelando un forte interesse intergenerazionale e una diffusa richiesta di nuovi spazi e occasioni legati al libro e alla cultura.
Da non sottovalutare anche il Premio “Libro d’Artista”, pensato per valorizzare l’oggetto-libro come opera d’arte.
Attraverso il coinvolgimento di influencer under 30, poi si cerca di rendere la lettura accessibile a tutti, con strategie pensate per coinvolgere i giovani anche attraverso smartphone e strumenti digitali.
Altro punto di forza è rappresentato dalla valorizzazione di luoghi simbolici e spazi culturali cittadini, tra cui il Castello, l’antico Palazzo Municipale (futura sede della nuova Biblioteca), Palazzo Lomellini, il complesso di Sant’Agostino (destinato ad accogliere il nuovo Archivio Storico), l’Abbazia di Casanova, la Chiesa di San Filippo Neri (futuro teatro civico), e altri ancora, grazie a un grande lavoro dell’amministrazione carmagnolese, che ha concentrato sulla cultura tutti i suoi progetti Pnrr.