Alle 13 il Consiglio ma l’aria condizionata manca: è polemica
GAMBOLO’. Consiglio in un clima torrido? Scoppia la polemica. Il primo cittadino convoca il consiglio comunale con le mozioni e le interpellanze delle opposizioni per venerdì prossimo alle 13. L’ordine del giorno, reso noto sull’albo pretorio del Comune, con l’orario insolito di apertura dei lavori, ha mandato su tutte le furie le opposizioni, in particolare le consigliere comunali di “Obiettivo comune” Elena Nai (Fratelli d’Italia) Helena Bologna (Forza Italia) e la rappresentante del gruppo misto Alessandra Zerbi. La sala del consiglio comunale a castello Litta non è, infatti, climatizzata. Il caldo, con temperature che hanno toccato anche punte di 34 gradi, rendono i lavori difficoltosi. L’ultimo consiglio comunale svoltosi giovedì sera alle 19, con tre punti all’ordine, tra cui gli assestamenti di bilancio, è stato caratterizzato dal costante sventolio di ventagli da parte di assessore e consigliere comunali. Le mozioni e le interpellanze presentate dalle minoranze non potevano per motivi tecnici essere inserite in quest’ultimo consiglio comunale. «Convocare un consiglio comunale alle 13 in questa stagione è una follia – commenta il segretario cittadino di Fratelli d’Italia, Alberto Della Fontana –. La sala non è climatizzata, i finestroni non possono essere aperti. Tutto ciò è incomprensibile. Da oltre due anni a questa parte i consigli comunali si sono sempre svolti alla sera alle 19 e, nell’ultimo periodo, sono stati caratterizzati anche da un buon afflusso di cittadini. Forse il sindaco spera, visti i temi trattati dalle mozioni, che le consigliere di minoranza in quell’orario non si presentino. Invece chiederanno dei permessi al lavoro e ci saranno».
Di cosa si parlerà
Quattro sono i punti all’ordine del giorno: una mozione sulla situazione di degrado e disturbo della quiete pubblica nelle vicinanze del ponticello del Castello; una mozione sulla condizione degli infissi della biblioteca, una mozione del comitato locale della Croce Rossa e una interpellanza sulla gestione della piscina comunale. «L’unico momento utile a disposizione per poter convocare un consiglio comunale entro 20 giorni come chiesto dalle opposizioni – commenta il sindaco Antonio Costantino – è quello che abbiamo fissato. Per il caldo siamo d’accordo, ma al consiglio comunale partecipiamo anche noi della maggioranza e non ci lamentiamo. In futuro vedremo di trovare soluzioni». —