Il ministro russo dei Trasporti trovato morto dopo la rimozione da parte di Putin: suicidio o ‘suicidato’?
Roman Starovoit, ex ministro dei Trasporti della Federazione Russa, è stato trovato morto nella sua automobile poche ore dopo essere stato rimosso dal presidente Vladimir Putin. Secondo le prime informazioni riportate dal quotidiano Izvestia e confermate da altri media russi e internazionali, si tratterebbe di un suicidio con arma da fuoco.
Un siluramento improvviso dopo disagi nei trasporti
La rimozione di Starovoit, avvenuta lunedì 7 luglio, è stata ufficializzata dal Cremlino senza fornire motivazioni. Tuttavia, la decisione arriva in un momento di forte crisi per il settore dei trasporti: solo nel fine settimana, circa 500 voli sono stati cancellati e quasi 2.000 ritardati, ufficialmente a causa dell’attività dei droni ucraini. La gestione dell’emergenza avrebbe messo sotto pressione il ministro, già oggetto di critiche.
Le indagini per corruzione e l’arresto del successore
Prima di diventare ministro nel maggio 2024, Starovoit era stato governatore della regione di Kursk. Proprio da questa regione proviene anche Aleksej Smirnov, nominato successore ad interim ma arrestato nell’aprile scorso con l’accusa di appropriazione indebita di fondi destinati a infrastrutture strategiche per la difesa. Alcune fonti suggeriscono che Starovoit fosse coinvolto nello stesso schema corruttivo, anche se non risultava formalmente indagato al momento della sua morte.
Il ritrovamento del corpo
Secondo l’agenzia statale TASS e Izvestia, Starovoit è stato trovato nella sua auto personale con una ferita da arma da fuoco. Il Comitato Investigativo della Federazione Russa ha confermato che “sta lavorando sulla scena del crimine” e che l’ipotesi principale è quella del suicidio. Le autorità non hanno diffuso ulteriori dettagli.
Morte improvvisa di un altro funzionario del ministero
Ore dopo la diffusione della notizia della morte di Starovoit, fonti interne al ministero dei Trasporti hanno riferito del decesso improvviso di Andrei Korneichuk, un alto funzionario del dicastero. Secondo quanto riportato da Huffington Post España, l’uomo avrebbe avuto un infarto dopo aver appreso della morte del collega.
Un elenco sempre più lungo di decessi misteriosi
La morte di Starovoit si aggiunge a una lunga serie di decessi improvvisi o sospetti tra funzionari pubblici, uomini d’affari e personaggi legati al potere russo, molti dei quali rimossi o caduti in disgrazia prima del decesso. Tra i casi noti, quello del ministro per le Emergenze Yevgenij Zinichev, morto nel 2021 in un’esercitazione ufficiale, e numerosi dirigenti di aziende statali trovati morti in circostanze non chiarite, in alcuni casi dopo essere precipitati da finestre o balconi.
Nessuna accusa formale, ma molte ombre
Il portavoce del Cremlino ha dichiarato che la rimozione di Starovoit “non è legata a perdita di fiducia” e che “nessun procedimento giudiziario era in corso” al momento della sostituzione. Tuttavia, l’ondata di scioperi nei trasporti, l’esplosione del caso corruzione in Kursk e la sequenza di eventi culminati nel presunto suicidio hanno scatenato interrogativi nei media e tra gli osservatori internazionali.
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