Scary Movie compie 25 anni
Pare ieri, ma sono passati già 25 anni da quando i Fratelli Wayans facevano il colpaccio al botteghino: a fronte di solo 20 milioni di dollari di budget, Scary Movie arrivò a guadagnarne 280, divenendo un simbolo intramontabile per i nati tra il 1981 e il 1996. La grande fonte di ispirazione è Scream di Wes Craven, da cui i fratelli Wayans riprendono ogni personaggio, evento, dialogo, nonché il cattivo di turno, Ghostface, che richiama L’urlo di Munch, personaggio pasticcione ma pur sempre negativo.
Giulio Zoppello su Wired ci parla di un certo tipo di produzione cinematografica che, tra metà anni ‘90 ai primi anni 2000, dominava i botteghini di tutto il mondo, grazie al pubblico giovanile della Mtv Generation. Persino il titolo, Scary Movie, doveva essere il titolo originale di Scream. Insieme ad American Pie, Scream e The Matrix, il film definisce quel decennio cinematografico, e insieme l’ultima sferzata della cultura pop, che verrà distrutta da un XXI secolo digitale che rende tutto uguale, ripetitivo, dunque superficiale.
Quando uscì, la critica più lucida e con meno pregiudizi fu unanime nel riconoscere che fosse un film fatto per chi ama il cinema popolare, di ogni genere, dall’horror alla fantascienza. La pellicola è infatti qualcosa di molto diverso dalla semplice parodia demenziale, quella di L’aereo più pazzo del mondo, per intenderci, oppure del cinema di Mel Brooks. La differenza, infatti, sta nella sua capacità di essere deformazione comica del tragico e insieme traino di più generi attraverso le citazioni, sottolineando l’importanza dei film e dei generi a cui questa pellicola si ispira nell’immaginario collettivo: Amistad di Steven Spielberg, Shakespeare in Love, So che cosa hai fatto, Shining, Il Sesto Senso, Halloween, Venerdì 13, I Soliti Sospetti, Big Mama, Candyman, The Blair Witch Project e, passando dalla TV, Buffy – L’ammazzavampiri, Dawson’s Creek, Beverly Hills 90210, My So-Colled Life. Scary Movie. Così la pellicola deve moltissimo alla sitcom (i Fratelli Wayans sono diventati famosi per quelle), ma anche a I Simpson, I Griffin, nonché ai cambiamenti portati da Mtv nel linguaggio televisivo e cinematografico, ormai sempre più intrecciati.
Già dal primo capitolo, il film diventa depositario dell’ultimo frammento di una comicità senza limiti e senza filtri, qualcosa che poi verrà poi distrutto dal falso politically correct. L’influsso di Internet è ancora di là da venire: in Scary Movie c’è ancora una visione della violenza e del male totalmente disarmata; si tratta di una commedia demenziale pura, dove la sospensione dell’incredulità è la regola e assieme il limite da superare, e Ghostface è un personaggio irreale e fantastico.
Questo film è figlio della sua epoca e, dopo un quarto di secolo, ci ricorda anche quanto sia cambiata la società e in particolare il mondo giovanile. Sio è compiuta l’estinzione di quella subcultura di cui ognuno dei personaggi, bene o male, rappresentava una deformazione e assieme una rassicurazione, con la solitudine di una generazione che ha già cominciato a diventare individualista, in un decennio ottimista che da lì a pochi mesi cambierà completamente. Tropic Thunder e Una notte da leoni ne saranno gli eredi.
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